Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Cefalù – Castelbuono, ancora ritardi nei lavori di raddoppio ferroviario

Ancora ritardi nei lavori di raddoppio ferroviario della tratta Cefalù – Castelbuono, lungo la PA-ME. 

Cefalù (Pa), 20 giu 2020 - Il Comitato Cittadino "Cefalù-Quale ferrovia" e il Comitato Pendolari Sicilia si appellano al Presidente della Regione Nello Musumeci, all'Assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone ma anche ai responsabili di Rfi, Italferr e al sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina per sottolineare “i reiterati e ormai inaccettabili ritardi che si registrano nella realizzazione del doppio binario della tratta Cefalù Ogliastrillo – Castelbuono, lungo la litoranea PA-ME, i cui lavori sono tuttora pressoché fermi, fin dallo stop determinato dalla pandemia da Covid 19”. Un'opera questa di Km 12,300 appaltata nel 2012, grazie ad un finanziamento iniziale di € 540 milioni, i cui lavori sono stati aggiudicati alla Toto Costruzioni Generali e consegnati nel 2014, ma tuttora costellati da continui “stop and go dell'impresa appaltatrice – si legge nella nota dei due comitati - e il silenzio assoluto sul progetto esecutivo della “variante” relativo al ridimensionamento della nuova “fermata” in sotterranea di Cefalù, con la prevista soppressione della galleria di sfollamento con imbocco-sbocco su Via Antonello da Messina”.

Nella nota viene inoltre sottolineato che i lavori di cantiere, in tutti questi anni, sono stati limitati alla realizzazione degli imbocchi e a poche centinaia di metri di penetrazione di alcune gallerie mentre, “sono stati installati una serie di alloggi prefabbricati per alcune centinaia di posti letto, che lasciano presagire l'impiego massiccio di manodopera esterna, in barba alla nota disoccupazione locale e del circondario madonita”.
“Non stiamo qui a elencare i danni prodotti alla collettività da questi ritardi – concludono i presidenti dei due comitati Enzo Cesare e Giacomo Fazio – compreso quello arrecato ai pendolari, e non stiamo a chiederci a chi sarebbero giovati o potrebbero giovare tali ulteriori ritardi e da chi presumibilmente sarebbero assecondati”.

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