Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

«Filastrocca dello slang» di Mimmo Mòllica

«Filastrocca dello slang / 1» di Mimmo Mòllica vuole essere un breve viaggio, in versi e rime e a 'puntate', nel linguaggio giovanile attuale. Come sappiamo - infatti - i giovani di oggi, specie gli adolescenti, usano una lingua che può chiamarsi «giovanilese», tra il magmatico e il furbesco. E' questa la prima 'puntata', cui seguiranno altre parole e frasi nuove e diverse, ma sempre rigorosamente in versi e rime, per il gusto di andare spesso a capo.

«Filastrocca dello slang 1»

Voglio una lingua esagerata,
dalle parole accese come il fuoco,
la lingua d’oggi, dai giovani parlata
al tempo pay-to-play, del videogioco.

È il gergo giovanile, lingua attuale,
termini fantasiosi o smozzicati,
linguaggio ritenuto artificiale,
vocaboli inventati o deformati.

Significati sempre più alterati,
dai giovani moderni però usati
per star nel gruppo ed essere integrati
insomma, per non essere isolati.

Divenuta oramai lingua corrente,
la usan lo studente e l’avvocato
il bomber, l’operaio, l’adolescente,
il burino, il poraccio ed il patato.

Ed ecco qualche termine bestiale,
esagerato quanto basta adesso
per far figura assai fenomenale,
per essere una tipa di successo.

«Allucinante» è il mio primo aggettivo,
vuol dir quasi abbagliante, un po’ fiabesco,
come dire bestiale e non cattivo,
megavistoso, assurdo o anche pazzesco.

«Ammorbare» vuol dir render malsano
contaminare con l’inquinamento,
ma in lingua nostra, in senso più spartano,
vuol dir seccar qualcuno: «sei un tormento».

«Allupato» può voler dir pure arsurato
cioè molto eccitato o anche voglioso,
attratto tanto, in modo smisurato,
concupiscente, assai desideroso.

«Cazziare» è proprio un termine volgare
non si direbbe mai in casa o a scuola:
vuole dir rimproverare o anche sgridare,
dirgliene quattro, anzi una gragnuola.

«Coatto» è come dire un po’ volgare,
e in romanesco più dispregiativo
vuol dire un po’ arrogante, trasgressivo,
e di buon gusto qualunquemente privo.

Insomma un poco bullo e un po’ tamarro,
tascio, ma si può dir piuttosto guappo,
stile di vita incline anche allo sgarro
zaurdo nel vestire con lo strappo.

Mimmo Mòllica ©

Molte parole di questa lingua provengono dal romanesco, ma non mancano termini e voci appartenenti ad altre regioni, talvolta parole volgarotte o fantasiose, in un certo senso ‘onomatopeiche’ o situazionali.
L’universo dei linguaggi giovanili è tuttavia interessante, in buona parte dipendente dai social e dalle applicazioni (app), e comunque dal mondo digitale.
‘Studiare’ e cercare di capire le scelte linguistiche del «giovanilese» può avvicinare e aiutare a comprendere i figli e i nipoti, attraverso l'analisi delle parole dei giovani oggi. Queste filastrocche possono aiutare a stilare un piccolo dizionario di termini e definizioni in uso nel gergo o slang italiota giovanile.

06/06/2020

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