Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Lockdown & occupazione: meno infortuni sul lavoro, meno malattie (-11,3%), è boom di baby sitter

Secondo i dati Istat della Rilevazione sulle forze di lavoro,rallenta l’aumento tendenziale dell’occupazione (+52 mila unità, +0,2%; che si associa la diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-467 mila) e la crescita degli inattivi (+290 mila).

Roma, 19 giu 2020 -  Dopo quasi sei anni di continua crescita e il calo nel 2019 (Figure 7 e 8),nel primo trimestre 2020il numero dei lavoratori in somministrazione subisce una ulteriore riduzione tendenziale scendendo a 357mila unità (-2,8% nei dati Inps-Uniemens).
 Nel primo trimestre 2020, dopo tredici trimestri di crescita ininterrotta,diminuisce il numero dei lavoratori a chiamata o intermittenti sulla base dei dati Inps-Uniemens (-10,1% rispetto all’analogo trimestre del 2019; Figura 8),attestandosi a 204 mila unità (Figura 7).
 Nei primi tre mesi del 2020 il Contratto di Prestazione Occasionale ha visto mediamente coinvolti, ogni mese, circa 14 mila lavoratori (erano circa 19 mila in media mensile nel 2019). La numerosità dei lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia, ogni mese, è stata mediamente di circa 9 mila unità nel 2019;tra gennaio e febbraio 2020 la numerosità media mensile è stata simile a quella del 2019, mentre a marzo c’è stato un rilevante aumento (35 mila lavoratori) a seguito delle disposizioni del c.d. bonus baby-sitting.

Gli infortuni sul lavoro, accaduti e denunciati all'Inail, nel primo trimestre del 2020 sono stati 114 mila (97 mila in occasione di lavoro e 17 mila in itinere), 16 mila denunce in meno (-12,6%) rispetto all'analogo trimestre del 2019 (Tavola 1); quelli con esito mortale sono stati 163 (112 in occasione di lavoro e 51 in itinere), 49 in meno rispetto al primo trimestre del 2019. Nel complesso, il sostenuto calo degli infortuni sul lavoro è influenzato dall’eccezionale riduzione delle denunce del mese di marzo (-32,8%), a seguito della progressiva sospensione di ogni attività produttiva considerata non essenziale per il contenimento dell’epidemia da Covid-19. A differenza degli altri comparti, la sanità-assistenza sociale e l’amministrazione pubblica (per gli organismi preposti alla sanità) hanno registrato un sensibile aumento delle denunce nel mese di marzo 2020 rispetto all’anno precedente.

 Le malattie professionali denunciate all’Inail e protocollate nel primo trimestre del 2020 sono state 14.101, in diminuzione di 1.799 casi (-11,3%) rispetto all’analogo trimestre dell’anno precedente (Tavola 1). Anche in questo caso, il forte calo è condizionato dalla progressiva sospensione delle attività produttive non essenziali nel periodo di lockdown.

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