Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Scuola: flash mob l’8 giugno in tutte le province siciliane

Scuola: Sindacati, flash mob l’8 giugno a Palermo e in tutte le province siciliane su ripartenza in sicurezza della scuola

Palermo, 6 giugno 2020 – Chiedere al Governo e al Ministero dell’Istruzione di garantire la ripartenza del nuovo anno scolastico in presenza e in sicurezza. È questo l’obiettivo del flash mob che si terrà lunedì 8 giugno a Palermo, in Piazza Castelnuovo, dalle 11 alle 13.30, e in tutte le province della Sicilia. L’iniziativa è organizzata dalle organizzazioni sindacali regionali e provinciali della Sicilia di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams.

“Servono decisioni urgenti – scrivono – perché il tempo stringe, per una programmazione adeguata delle attività che assicuri il più possibile quelle in presenza, in modo compatibile con le regole imposte dall’emergenza. Per lavorare con classi e sezioni meno affollate, senza che per questo sia sottratta parte dell’offerta formativa e il fondamentale diritto di essere a scuola, servirebbero più spazi, obiettivo non facile, ma che si possono riottenere adattando quelli esistenti; è indispensabile dare continuità al lavoro a quanti da anni assicurano il funzionamento del servizio scolastico, ma serve certamente più personale”.

“È necessario – continuano – investire molte risorse, senz’altro più di quelle al momento previste. Il diritto all’istruzione deve rientrare fra le priorità nelle scelte che Governo e Parlamento assumono. Vogliamo che questo avvenga con i fatti e non solo con le parole. Questa è un'occasione straordinaria per rimettere al centro la scuola non solo del dibattito pubblico, ma delle priorità reali del Paese: gli investimenti che chiediamo oggi servono per la ripartenza, ma in prospettiva per rilanciare la scuola pubblica dotandola di strutture belle, con spazi adeguati e attrezzati per una scuola di qualità”.

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