Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Caserme verdi in Sicilia: “Apriamo al pubblico i tesori del Palazzo Reale sconosciuti”

Caserme verdi, Miccichè al Comando militare esercito Sicilia: “Collaboriamo e apriamo al pubblico i tesori del Palazzo Reale ancora sconosciuti”

Palermo, 22 lug 2020 – “Noi del Parlamento siciliano e voi del Comando militare esercito Sicilia viviamo nello stesso splendido condominio: Palazzo Reale, il palazzo più bello del mondo. L’obiettivo comune deve essere quello di rendere fruibile ai visitatori questo meraviglioso sito storico, testimonianza di diverse culture”. Lo ha detto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, intervenendo all’iniziativa “Caserme verdi, per un esercito all’avanguardia in un Paese moderno”, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata, Salvatore Farina.

“Abbiamo recentemente abbiamo scoperto un passaggio sotterraneo che dal Parlamento arriva al Comando - ha aggiunto il presidente -. L’interlocuzione con l’esercito ha già fatto qualche passo in avanti sul piano formale ed è già pronta la bozza per un accordo di collaborazione approvato dai vertici militari, che prevede una serie di iniziative che potrebbero consentirci non solo di rendere fruibili nuove zone di Palazzo Reale al momento inaccessibili, perché ricadono nell’area occupata dal Comando Militare, ma anche il recupero e l’apertura al pubblico del complesso di Porta Nuova, dell’annessa Sala Garibaldi o della Cavallerizza militare di Presidio – ha sottolineato -. La cura di questi luoghi sarebbe affidata alla Fondazione Federico II, che ha dimostrato una grande capacità di richiamare visitatori da ogni parte del mondo”, ha concluso il presidente dell’Ars.





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