“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CORONAVIRUS, COMMISSIONE UE: NESSUN DISIMPEGNO DI FONDI PER LE ISOLE

CORONAVIRUS. PRESIDENTE COMMISSIONE UE RISPONDE A CORRAO (M5S): NESSUN DISIMPEGNO DI FONDI PER LE ISOLE

Palermo 30 luglio 2020 - “Le isole europee tra cui Sicilia e Sardegna non subiranno alcun definanziamento dei fondi europei a causa del Coronavirus. Tutto ciò grazie alla promessa di un maggiore controllo sulla riprogrammazione delle risorse già destinate alle isole. Sarà rafforzato l’impegno ad assicurare la continuità territoriale e avere prezzi accessibili per raggiungere le isole e sarà garantita maggiore trasparenza sull’utilizzo e sull’efficacia delle risorse che devono arrivare ai cittadini e alle imprese”. A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che rende nota la risposta della Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen alla missiva che lo stesso europarlamentare eletto in Sicilia e Sardegna ha inviato alla massima esponente dell’esecutivo europeo per chiedere, insieme all'intergruppo di altri 10 eurodeputati rappresentanti delle maggiori isole europee, di "preservare e mantenere i fondi già assegnati e non ancora utilizzati della programmazione 2014/2020".

“La pandemia che sta attraversando il nostro continente - aveva scritto Corrao - rischia di avere conseguenze economiche devastanti per Sicilia e Sardegna e ovviamente per tutte le isole minori del Paese e dell'Unione Europea. Le isole, infatti, rischiano di vedersi sottratte le risorse europee e nazionali già programmate. Sicilia e Sardegna potrebbero accusare un colpo durissimo con l'impatto disastroso sull'economia e sull'emergenza infrastrutturale”.

In queste ore è arrivata la risposta ufficiale della Presidente della Commissione Europea Von Der Leyen. “Condivido pienamente la tua valutazione dell'impatto asimmetrico dell'epidemia di Covid-19 - scrive la presidente della Commissione - sulla situazione nei vari Stati membri e regioni dell'UE, in particolare sulle regioni insulari. A causa della loro dipendenza dal turismo e dal trasporto aereo e marittimo, l'economia di queste regioni viene influenzata in modo senza precedenti”.

“Nello specifico - sottolinea Corrao - la presidente della Commissione Europea annuncia le misure a favore soprattutto delle isole: La sospensione del patto di stabilità, la possibilità di poter chiedere aiuti di stato possibili fino al 31 dicembre del 2020, l’attivazione dei Fondi strutturali e d’investimento attivati attraverso due piani d’iniziativa di investimento (CRII e CRII Plus) per dare liquidità, flessibilità e sburocratizzazione. La presidente Von Der Leyen chiude la sua missiva condividendo il fatto che le risorse liberate devono essere utilizzate motivando specificatamente l’azione che affronterà gli impatti da pandemia a livello locale/regionale e la capacità di reazione alla crisi. Morale - conclude Corrao - adesso aspettiamo i fatti ma è compito dei territori, Stato e Regioni far si che i soldi non finiscano ai soliti noti e non tornino indietro e non rimangano nei cassetti a causa di lungaggini burocratiche e mancati investimenti”.

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