Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Immigrazione: È Mahamadou Yattara il Responsabile del Sindacato Generale di Base

Agrigento - È Mahamadou Yattara il Responsabile dell’ U.S.I - Ufficio Speciale Immigrazione del Sindacato Generale di Base.

19/07/2020 - Al di là delle speculazioni politiche e della facile retorica, il fenomeno migratorio è una realtà che ha visto il nostro Paese conoscere sia l’aspetto dell’emigrazione che quello dell’immigrazione durante il susseguirsi delle epoche storiche. L’Italia, in passato interessata dal più grande esodo migratorio in epoca moderna, negli ultimi decenni è diventata luogo di immigrazione per migliaia di persone, per lo più provenienti dal continente africano, che per cause politiche o economiche hanno dovuto lasciare il paese d’origine.
La Sicilia per una questione di carattere geografico, rappresenta la prima frontiera d’accesso all’Europa e la provincia di Agrigento non è avulsa da questo contesto, anzi, tutt’altro.
È il confine più interessato da un flusso migratorio che oggi ci impone di pensare a un’integrazione che non avvenga soltanto per via legislativa, ma che tenga conto del delicato rapporto del territorio con i migranti, senza causare processi di deculturazione di questi, nel rispetto del bilanciamento tra i diritti di chi viene accolto e quelli di chi accoglie. Il Sindacato Generale di Base, nato da esperienze provenienti da diverse realtà attente alle tematiche sociali e del lavoro, ha ritenuto dunque necessario dotarsi di un proprio “Ufficio Speciale Immigrazione ”, affidandone la responsabilità a chi ben conosce le problematiche legate alle condizioni di lavoro e di vita delle migliaia di immigrati presenti nella nostra provincia.

Mahamadou Yattara, originario della Costa d’Avorio, residente ad Agrigento da sette anni, è il nuovo responsabile del neo nato USI, e grazie all’esperienza maturata nel corso di questi anni, saprà essere punto di riferimento per quanti hanno necessità di informazioni per l'esercizio dei propri diritti civili e sociali, per il conseguimento di prestazioni previdenziali, sanitarie e socio-assistenziali e di assistenza alle procedure di rilascio e rinnovo di permessi e carte di soggiorno e di nulla osta al ricongiungimento familiare, svolgendo attività di collaborazione e supporto alle istituzioni in materia di mercato del lavoro, contrasto alla tratta e allo sfruttamento degli esseri umani e favorendo il processo di integrazione dei cittadini stranieri.

Aldo Mucci, Responsabile della Federazione di Agrigento e componente del Direttivo Regionale SGB, augura buon lavoro a Yattara a nome di tutto il Sindacato Generale di Base.

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