Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

La Biennale di Thea: nel nome della donna più antica di Sicilia

Biennale d'Arte Acquedolci (ME), Sala consiliare del Comune di Acquedolci (Me), 31 Luglio - 31 Agosto

20/07/2020 - Duplice è il significato contenuto nel nome che abbiamo voluto dare alla nostra biennale: da un lato si rifà ad un ritrovamento prettamente archeologico legato al luogo scelto per il nostro evento, dall’altro abbiamo dato vita ad una linea che collega lo stesso nome ad un significato metaforico. Nel 1973 presso la grotta di San Teodoro ad Acquedolci, venne ritrovato uno scheletro particolarmente interessante in merito alla ricerca e alle scoperte storico - archeologiche legate alla nostra Sicilia. La datazione attribuita al suddetto scheletro, che aveva caratteri femminili di giovane età, si rifà a circa 11 mila anni a dietro.
È probabile che la donna, chiamata Thea, facesse parte di una classe sociale di alto livello, forse una sacerdotessa o una principessa.

Al contempo, è noto come il nome Thea significhi Dea, dunque divinità, essere sacro e soprannaturale.
È qui, allora, che la sacralità, la scoperta archeologica e lo status sociale di alta nobiltà che contraddistingueva donna Thea, si mescolano, creando un forte legame sinergico che rimanda all’aura sacra e alta che noi percepiamo nell’arte.
Il sentimento artistico e il suo concretizzarsi sembrano essere mossi da ispirazione divina, elemento capace di elevare lo spirito. Dietro le mani e la mente dell’artista si cela un mistero empireo e salvifico.
Così non solo ai tempi di Giotto, di Michelangelo, di Caravaggio o di Reni, che pareva realmente operassero sotto dettatura di Dio, ma anche oggi, con l’arte del Novecento, questo carattere trascendente continua a persistere.

La Biennale di Thea è un evento artistico tanto attesa in territorio regionale e nazionale, sia dai nostri artisti sia da chi con costanza ci segue. Particolare è inoltre il momento che stiamo vivendo, un momento in cui tutto sembra tornare piano piano alla normalità. Proprio per questo siamo certi che sarà maggiormente sentita e apprezzata.
Gli artisti partecipanti alla Biennale, naturalmente tutti selezionati dal nostro team, sono:



Elena Bellotti

Martina Capocasa

Antonio Casolin

Elena Cavanna

Cinzia De Vita

Daniele Digiuni

Rossella Di Nicolò

Monica Ferrera

Mauro Fornasier

Giacomo Frigo

Tamara Gallo

Rossella Gentili

Sandra Gusso

Nunzio Mazzamuto

Patrizia Micheloni

Iryna Omelin

Turci Otello

Aldo Palma

Roberto Perusi

Ornella Pezzotta

Salvatore Privitera

Matteo Pugliares

Antonio Puliafico

Egidio Renna

Salvo Scifo

Laura Vitali

Commenti