Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Raffineria di Milazzo: per Cgil, Cisl e Uil "a Palermo incontro farsa"

A ribadirlo, dopo la riunione che si è tenuta presso l’Assessorato regionale all’Ambiente, sono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: "Subito il tavolo con i sindacati, c’è a rischio la tenuta economica e sociale di tutto il territorio"

11 luglio ’20 - «Si apra subito, presso la Presidenza della Regione, un tavolo di trattativa sul Piano della qualità dell’aria come richiesto dal sindacato regionale». A ribadirlo, dopo la riunione che si è tenuta presso l’Assessorato regionale all’Ambiente, sono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Messina, Giovanni Mastroeni, Nino Alibrandi e Ivan Tripodi.
«Gravissima la scelta dell’assessore Cordaro di non aver convocato Cgil, Cisl e Uil alla riunione. La chiusura del Governo Regionale a qualsiasi modifica dello stesso Piano Regionale mette a rischio tutte le raffinerie siciliane, compresa quella di Milazzo che, oggi, rappresenta una realtà industriale che ha realizzato e programmato ingenti investimenti per coniugare industria ed ambiente».

Cgil, Cisl e Uil ribadiscono il clima di grande preoccupazione che si vive nell'area della Raffineria di Milazzo fra i lavoratori. «C’è la preoccupazione di trovarsi di fronte ad oltre 2500 famiglie che rischiano di perdere il posto di lavoro in una zona che non può subire quello che sarebbe un dramma economico e sociale».

«È fondamentale – aggiungono i segretari di Cgil, Cisl e Uil Messina - che la Regione crei le condizioni affinché si possano concretizzare gli investimenti per l'ottenimento degli obiettivi ma valutando realtà per realtà, in base alle peculiarità di ognuno così da garantire ambiente, continuità di produzione, occupazione e relativa ricaduta economica al territorio, senza creare tensioni sociali ma con un progetto comune e condiviso con le organizzazioni sindacali e tutti gli attori coinvolti».

I sindacati sono pronti, in assenza di una convocazione immediata, ad avviare la procedura prevista dalla legge per la mobilitazione dei lavoratori per contrastare il silenzio del presidente della Regione sulla richiesta di incontro inoltrata lo scorso 25 giugno. «Grave è, anche, il silenzio dei deputati regionali e nazionali – concludono Mastroeni, Alibrandi e Tripodi –. Da loro ci aspettiamo una pesante presa di posizione a tutela del lavoro e dello sviluppo sul territorio».

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