Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

A Firenze la commemorazione del centenario del Giudice Caponnetto

Firenze, 5 settembre 2020 - Oggi a Firenze alle ore 17,00 la commemorazione del centenario della nascita del Giudice Antonino Caponnetto, Capo del Pool Antimafia che scelse tra i suoi collaboratori Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Gioacchino Natoli, Giuseppe Di Lello e Leonardo Guarnotta. Il loro lavoro portò all’arresto di oltre 400 esponenti di Cosa nostra.
"Il ricordo del Giudice Caponnetto, nel centenario della sua nascita, ci impone responsabilità nel proseguire il suo lavoro sul fronte della lotta alla mafia al fine che possa diventare strumento quotidiano di esercizio del dovere di cittadinanza" - così Giuseppe Antoci Presidente Onorario della Fondazione Caponnetto ed ex Presidente del Parco dei Nebrodi sfuggito ad agguato mafioso nel 2016, al suo arrivo a Firenze per partecipare alle commemorazioni.
"Quella fiaccola raccolta da Caponnetto dalle mani dei suoi amati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, barbaramente uccisi nelle stragi del '92, sia la fiaccola che accompagni tutti noi con la speranza che con essa, un giorno, si possa accendere il braciere della vittoria contro tutte le mafie, un cancro che soffoca il Paese - conclude Antoci.

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