Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Ars: I disabili siciliani quest’anno potranno andare a scuola?

M5S all’Ars: “L’ultima vergogna del governo Musumeci? i disabili siciliani quest’anno non potranno andare a scuola”

Palermo 16 settembre 2020 - “L’ultima vergogna del governo Musumeci? I disabili siciliani quest’anno saranno costretti a rimanere a scuola perché è stato sospeso il servizio garantito dall’assistente igienico personale. Se pensavamo di avere toccato il fondo, oggi abbiamo appreso in quinta commissione dell’Ars, che la Regione ha preso a scavare. A migliaia di alunni sarà negato il diritto di andare a scuola, mentre 2400 famiglie rimarranno senza lavoro. E tutto questo dall’oggi al domani”.
Lo denuncia il gruppo parlamentare del M5s al’Ars, a conclusione dell’audizione in quinta commissione, a Palazzo dei Normanni, alla presenza dell’assessore Scavone e del garante dei disabili per la Sicilia.

“Abbiamo appreso – dicono i deputati – che aggrappandosi ad un parere del Cga il governo Musumeci ha deciso, di punto in bianco, di scaricare le competenze dell’assistente all’igiene personale al personale Ata, che non è nemmeno formato per queste incombenze. Di fatto si creerà, dall’oggi al domani, un vuoto di cui faranno le spese migliaia di studenti disabili, che non potendo contare su chi li accompagnerà in bagno, saranno costretti a rimanere a casa”.

“Dire che è una vergogna assoluta - dicono i deputati 5 stelle è dire pochissimo. Il governo avrebbe dovuto quantomeno pensare ad un passaggio differito nel tempo per non creare inevitabili difficoltà a migliaia di famiglie e consentire al personale Ata di formarsi adeguatamente perché, e ovvio, c’è una grandissima differenza tra assistenza di base e assistenza specialistica”.

Il M5S comunque non ci sta e annuncia barricate sulla vicenda.
“Presenteremo – dicono i deputati DI Paola, Di Caro e Schillaci - una risoluzione in merito in commissione: il servizio va quantomeno prorogato per non abbandonare i disabili e le loro famiglie al proprio destino. Nel frattempo ci adopereremo perché vengano trovate le opportune soluzioni per evitare di interrompere il servizio. Vorremmo pure capire perché il garante ai disabili è attualmente sospeso”.

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