Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Caccia: il TAR Sicilia ha accolto il ricorso contro il Calendario Venatorio 2020-2021

CACCIA, IL TAR SICILIA ACCOGLIE IL RICORSO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE CONTRO IL CALENDARIO VENATORIO. SOSPESA LA CACCIA AL CONIGLIO, PROTEZIONE INTEGRALE PER ALTRE SPECIE E CENSURATA ANCHE LA PREAPERTURA DI SETTEMBRE
 

26/09/2020 - Con una articolata e importante ordinanza del 26 settembre, la Seconda Sezione del TAR Sicilia-Palermo ha accolto il ricorso contro il Calendario Venatorio 2020-2021 presentato dalle Associazioni ambientaliste Legambiente, LIPU e WWF, patrocinate dagli Avv.ti Antonella Bonanno e Nicola Giudice del Foro di Palermo. Nell'immediato viene sospesa completamente la caccia al Coniglio per l’assenza di censimenti, viene sancita l’integrale protezione delle specie Pavoncella e Moriglione tipiche delle zone umide, vietati anche immissioni e abbattimenti di Fagiano e Starna, viene vietata la caccia a gennaio alla Beccaccia. E' stata accolta, fatto rilevante, anche la censura alla preapertura dei primi giorni di settembre, ma purtroppo l'udienza si e' celebrata solo ora. 

Ma - cosa estremamente importante - il TAR Sicilia ha ribadito per l'ennesima volta alcuni principi, già fissati in altre sentenze ed anche dal Consiglio di Giustizia Amministrativa : - ''la preminenza dell’interesse faunistico-ambientale rispetto all'interesse alla pratica della caccia''; - ''in mancanza di certezza scientifica, l'attivita' di programmazione, regolatoria e amministrativa deve ispirarsi al principio di precauzione, il quale puo' giustificare l'adozione di misure di protezione anche laddove permangano incertezze scientifiche sull’esistenza o la portata dei rischi''. Dinnanzi a questi precedenti chiari ed univoci appare grave la posizione tenuta in questa vicenda dall’Assessore Regionale all’Agricoltura Edy Bandiera che ha emanato atti identici a quelli in passato dichiarati illegittimi solo per raccogliere il consenso della parte piu' estremista del mondo venatorio, causando al contempo un danno al patrimonio faunistico regionale e facendo fare ancora una volta una pessima figura alla Regione Siciliana. 

Legambiente, LIPU e WWF, riservandosi di agire sul piano dei danni sino ad oggi causati alla fauna siciliana, chiedono l’immediata esecuzione della ordinanza del TAR a partire dai divieti che scattano gia' domani e che vengano date immediate disposizioni agli organi di vigilanza per evitare ogni atto di bracconaggio.

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