Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Comitato per il No al taglio dei parlamentari: incontro a Capo d’Orlando

Sabato 12 settembre in piazza Matteotti a Capo d’Orlando, a partire dalle 18,30, i promotori del locale comitato per il No al taglio dei parlamentari incontreranno la cittadinanza, in vista del referendum del 20 e 21 settembre. Interverranno i docenti universitari Andrea Piraino, costituzionalista nonché ex assessore regionale, ed Antonio Matasso, storico del diritto e responsabile provinciale dei Comitati “C’è chi dice no” promossi dal Partito Radicale.

Messina, 9 settembre 2020 - Secondo gli organizzatori, «il taglio dei parlamentari, oltre a non rappresentare alcun risparmio concreto e ad indebolire ulteriormente il Parlamento, danneggerà soprattutto le regioni meridionali, che peseranno sempre meno nelle istituzioni, a tutto beneficio del Nord. A titolo di esempio, la Calabria, con il doppio della popolazione, avrà gli stessi parlamentari del Trentino-Alto Adige. Senza contare che una serie di territori periferici del Mezzogiorno, come i Nebrodi, non eleggeranno mai più alcun rappresentante». Per sostenere il Comitato per il No della provincia di Messina, aperto alle adesioni di tutti i cittadini che abbiamo a cuore i problemi della democrazia e della rappresentanza, è sufficiente scrivere all’e-mail messina@noreferendum.it oppure telefonare allo 090 8969370.

Per i promotori, «è importante respingere un’iniziativa rozza, demagogica e populista, che non colpisce i costi della politica ma i processi democratico-rappresentativi. È forse migliore una democrazia con meno eletti?» La campagna referendaria in provincia era stata aperta nei giorni scorsi a Naso, attraverso un incontro presso il Teatro Alfieri, promosso dallo studente universitario Carlo Fazio, responsabile del locale comitato per il No.

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