Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Comitato per il No al taglio dei parlamentari: incontro a Capo d’Orlando

Sabato 12 settembre in piazza Matteotti a Capo d’Orlando, a partire dalle 18,30, i promotori del locale comitato per il No al taglio dei parlamentari incontreranno la cittadinanza, in vista del referendum del 20 e 21 settembre. Interverranno i docenti universitari Andrea Piraino, costituzionalista nonché ex assessore regionale, ed Antonio Matasso, storico del diritto e responsabile provinciale dei Comitati “C’è chi dice no” promossi dal Partito Radicale.

Messina, 9 settembre 2020 - Secondo gli organizzatori, «il taglio dei parlamentari, oltre a non rappresentare alcun risparmio concreto e ad indebolire ulteriormente il Parlamento, danneggerà soprattutto le regioni meridionali, che peseranno sempre meno nelle istituzioni, a tutto beneficio del Nord. A titolo di esempio, la Calabria, con il doppio della popolazione, avrà gli stessi parlamentari del Trentino-Alto Adige. Senza contare che una serie di territori periferici del Mezzogiorno, come i Nebrodi, non eleggeranno mai più alcun rappresentante». Per sostenere il Comitato per il No della provincia di Messina, aperto alle adesioni di tutti i cittadini che abbiamo a cuore i problemi della democrazia e della rappresentanza, è sufficiente scrivere all’e-mail messina@noreferendum.it oppure telefonare allo 090 8969370.

Per i promotori, «è importante respingere un’iniziativa rozza, demagogica e populista, che non colpisce i costi della politica ma i processi democratico-rappresentativi. È forse migliore una democrazia con meno eletti?» La campagna referendaria in provincia era stata aperta nei giorni scorsi a Naso, attraverso un incontro presso il Teatro Alfieri, promosso dallo studente universitario Carlo Fazio, responsabile del locale comitato per il No.

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