Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Punto nascita ospedale di Patti: la chiusura mette pesantemente in discussione il diritto

L’improvvisa ed improvvida decisione del Ministero della Salute di ridimensionare il Punto nascita dell’ospedale di Patti, con la conseguente ed inevitabile soppressione dell’Utin, lascia sbigottiti in quanto penalizza fortemente l’offerta dell’assistenza ospedaliera della provincia di
Messina.


Messina, lì 10/09/2020 - Si tratta di una decisione che mette pesantemente in discussione il diritto, costituzionalmente garantito, alla salute per tutti i cittadini di quel territorio. L’importanza che riveste l’Ostetricia di Patti è sotto gli occhi di tutti. Infatti, grazie agli oltre 1.000 nati durante l’anno, rappresenta il secondo punto nascita della provincia di Messina ed è un importante e riconosciuto riferimento per tutta la zona tirreno–nebroidea. La chiusura dell’Utin comporterebbe che per i parti a maggior rischio le puerpere dovrebbero essere assistite dall’ospedale Papardo o dal Policlinico di Messina con gli enormi conseguenti disagi per loro e per i propri familiari. La Uil e la Uil Fpl dicono basta agli scippi nella sanità della provincia di Messina.
Già da tempo è stato sacrificato il Presidio di Mistretta dove e’ stato chiuso il Punto nascita con
l’impegno, mai mantenuto, che sarebbe stato il Punto nascita di Sant’Agata Militello a dover
farsi carico della gestione delle donne in gravidanza dell’hinterland della vasta area nebroidea.
La triste realtà è rappresentata dal fatto che il Punto nascita di S. Agata è stato chiuso ormai da
mesi tranne che per l’emergenza.

Oggi, come se già non bastasse il disastro provocato nella sanità messinese, si attacca il Punto
nascita di Patti. Tutto ciò è inaccettabile.  Chiediamo, pertanto, all’Assessore regionale alla Salute di sospendere, con estrema urgenza, il provvedimento in questione e di intervenire presso il Ministero della Salute al fine di mantenere l’ostetricia di Patti come HUB e con annessa UTIN.
Inoltre, si chiede all’Assessore regionale alla Salute di rivedere la classificazione del predetto
nosocomio di Patti da ospedale di base a DEA di I° Livello, così come la Uil e la Uil Fpl, da
diverso tempo ed insieme ai cittadini e a tante forze politiche, si stanno impegnando per il
raggiungimento di tale obiettivo.

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