Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Rosa Balistreri: a 30 anni dalla morte, il tributo di Rita Botto

Domenica 20 settembre 2020 sul canale Facebook di Sicilia Mater Tributo a Rosa Balistreri a 30 anni dalla sua morte. Incontro con Rita Botto.
 

20/09/2020 -  Il 20 settembre 1990 si spegneva la voce della "cantastorie della Sicilia", come lei stessa amava definirsi Nel trentennale della morte di Rosa Balistreri il format culturale Sicilia Mater incontra la cantante Rita Botto per ripercorrerne la biografia, il coraggio, le lotte. E i temi ancora di bruciante attualità: la violenza sulle donne, la nostalgia dei migranti, le donne- madri, il razzismo della classe borghese, la ferocia del caporalato, la sete di giustizia per gli indifesi i feriti dalla vita, gli ultimi. E poi la "permanenza della poesia" nei suoi testi, lo spirito musicale che li avvolge, il racconto dolente di una umanità in cerca di redenzione. E ancora la straordinaria capacità di ricerca e rilettura della tradizione popolare siciliana e la sua molteplice e preziosa eredità musicale, un desiderio che lei stessa aveva chiesto nel suo testamento in musica: 
“Quannu moru”: “Quannu iu moru, cantati li me canti/ 'un li scurdati cantatili pi l'antri/quannu iu moru pinzatimi ogni tantu/ ca pi 'sta terra 'ncruci murivu senza vuci/ ca pi sta terra 'ncruci io moru senza vuci”. Una storia di Amore e Dolore, sentimenti universali che attraverso quella voce, continuano a vibrare nel mondo. “La voce di Rosa, il suo canto strozzato, drammatico, angosciato, pareva che venisse dalla terra arsa della Sicilia. Ho avuto l’impressione di averla conosciuta sempre, di averla vista nascere e sentita per tutta la vita: bambina, scalza, povera, donna, madre, perché Rosa è un personaggio favoloso, direi un dramma, un romanzo, un film senza volto”. (Ignazio Buttitta)

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