Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

AAntoci, attentato Vigilante: "Ormai un chiaro atto di sfida allo Stato"

Antoci: "Ormai un chiaro atto di sfida allo Stato"


Foggia, 22 ottobre 2020 - E’ ancora viva la vicenda che riguarda i fratelli Luca e Cristian Vigilante, imprenditori foggiani colpiti dalla mafia attraverso intimidazioni e bombe. Esplosioni a gennaio e aprile che hanno colpito prima l’auto di Cristian e successivamente l’immobile di famiglia. Quattro attentati in dieci mesi ma questo ulteriore attacco, avvenuto con sfrontatezza ai danni del servizio pasti nel centro di Foggia, lascia ancora più sgomenti e preoccupati.
"Questo ulteriore atto intimidatorio in un momento di massima attenzione delle Istituzioni sulla famiglia Vigilante appare come una vera e propria sfida nei confronti dello Stato che sta operando con forza a Foggia e che sta tutelando la famiglia Vigilante contro chi pensa di poter ancora decidere i destini di un’impresa o di una comunità" - lo dice Giuseppe Antoci Presidente Onorario della Fondazione Caponnetto, vittima di un attentato mafioso nel maggio 2016.

Il coraggio della famiglia Vigilante va accompagnato con forza attraverso l’attenzione che deve essere loro riservata non solo dalle Istituzioni ma anche e soprattutto dai loro stessi concittadini che devono stare al loro fianco, dimostrando vicinanza e condivisione. Occorre però – aggiunge Antoci - che tutti i cittadini e gli operatori economici si fidino dello Stato denunciando, senza indugi, anche i primi tentativi di avvicinamento della criminalità che, approfittando anche del difficile momento che attraversa il Paese, cercherà sempre di più di allargare il suo raggio d’azione. Ecco, questo sarebbe un bel modo di stare al fianco dei Vigilante”.

Sono comunque in corso le indagini portate avanti da Magistratura e Forze dell’Ordine per dare un volto ai criminali che hanno compiuto questo ulteriore atto criminale.
“Sono certo che la Magistratura e le Forze dell’Ordine sapranno dare, nel più breve tempo possibile, una forte risposta assicurando alla giustizia quei vili personaggi che, vigliaccamente, hanno attentato e ancora attentano alla serenità e all’incolumità di Luca e Cristian Vigilante, così come sono certo che l’attenzione sulla sicurezza di questi valenti imprenditori non verrà mai meno da parte delle Istituzioni preposte” – conclude Antoci.

Commenti