Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CAMPAGNA SUL PLASMA IPERIMMUNE OSCURATA DA FACEBOOK, PERCHE'?

CAMPAGNA SUL PLASMA IPERIMMUNE PER SALVARE LA VITA DEI SICILIANI, ON. CATALFAMO: “OSCURATA DA FACEBOOK, QUALI INTERESSI CI SONO DIETRO?”
 

 PALERMO, 18/11/2020 - “Molti utenti hanno denunciato la censura del post comparso 4 giorni fa sulla pagina Facebook dell’Azienda Ospedaliera del Papardo. Nello specifico l’argomento era la campagna di sensibilizzazione per i pazienti covid guariti per la donazione del plasma. Una campagna che aveva riscosso successo garantendo ai centri di raccolta del plasma - ce ne sono 8 in Sicilia - di avere maggiori accessi per le donazioni fondamentali per la cura dei pazienti aggravati. Con una sacca di plasma iperimmune da 600 ml si possono trattare fino a tre pazienti. Facebook oscurando il post dell'Ospedale Papardo ha infatti mostrato di essere di parte, garantendo gli interessi poco chiari dei poteri forti. Chi guadagna dalla censura anti plasma? Il governo? Le case farmaceutiche? 
Non si capisce perché nascondere una informazione che di per sé non avrebbe arrecato danno a nessuno poiché la cura del plasma è cosa ben diversa dal vaccino. Non serve essere medici per capire che il vaccino infatti interviene prima, la cura del plasma dopo e durante. Una cura che tra l’altro ha costi irrisori e disponibilità maggiore data la percentuale di guariti. La Regione Siciliana si è attivata tra le prime per la raccolta del plasma iperimmune. Lo scorso aprile avevo anche presentato un ddl sul tema Banca del Plasma. Un metodo che non sostituisce il vaccino ma rafforza il nostro sistema sanitario in questa guerra contro il virus. Non sarà che qualcuno vuole far cassa col vaccino a discapito del plasma iperimmune?” 
 Questo il commento dell’On. Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per la Lega.

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