Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

“Zona arancione”: i siciliani 'chiusi' per situazioni alquanto discutibili

Villarosa (M5S): "Andando ad analizzare i posti letto che verranno realizzati entro il 30 novembre si trovano situazioni alquanto discutibili. La provincia di Messina, con oltre 100 contagi giornalieri ed una popolazione di 650 mila abitanti, avrà forse attivi 236 posti Covid, concentrati nella sola città di Messina"

Roma, 5 novembre - "Leggo, nello stesso giorno, le critiche del presidente Musumeci verso il Governo e il piano Covid che il Governo Musumeci vorrebbe realizzare entro il 30 novembre e resto colpito. Da un lato si attacca il Governo nazionale perché il 5 novembre decide, dopo aver analizzato tutti e 21 indicatori conosciuti da tempo, di istituire in Sicilia la c.d. “zona arancione” e dall'altro, sempre il 5 novembre, si dice che entro il 30 novembre (tra 25 giorni) la Sicilia avrà 3600 posti Covid attivi." Sottolinea Alessio Villarosa. "Andando ad analizzare poi questi posti letto che verranno realizzati entro il 30 novembre si trovano situazioni alquanto discutibili. La provincia di Messina, con oltre 100 contagi giornalieri ed una popolazione di 650 mila abitanti, avrà forse attivi (al 30 novembre) 236 posti Covid ordinari e 39 posti di terapia intensiva covid, giusto 3 in più della provincia di Caltanissetta. Inoltre la maggior parte di questi 39 posti previsti per terapia intensiva saranno concentrati nella sola città di Messina, dove troveremo ad esempio l'ospedale Piemonte che dovrà trattare 6 posti letto di terapia intensiva Covid senza che ad oggi, ma anche a piano completamente realizzato, abbia mai avuto posti ordinari per malati Covid. Altro caso anomalo sarà il presidio di Barcellona Pozzo di Gotto che dopo essere stato trasformato totalmente in Covid Hospital con uno spostamento totale dei reparti, nonostante possegga uno dei migliori reparti di malattie infettive ed abbia già affrontato il Covid, avrà comunque 50 posti letto ordinari per malati Covid e incredibilmente solo 2 posti letto “tecnici” di intensiva Covid. Ritengo essere, queste, scelte molto discutibili che penalizzeranno e potenzialmente potrebbero anche esporre tutto il territorio della provincia di Messina a grossi rischi sanitari. Spero che, al posto di continuare a criminalizzare il Governo creando tensioni sociali, Musumeci e l'assessore Razza pensino anche a questi importanti dettagli, visto che la seconda ondata era ampiamente prevedibile." Conclude Villarosa.

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