Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Amazon made in Sicily, una piattaforma di e-commerce virtuoso a carico della Regione

CRISI MERCATI, CATALFAMO PRESENTA DDL: “FACCIAMO UN AMAZON REGIONALE, OBIETTIVO PROMUOVERE IL MADE IN SICILY SENZA COSTI PER LE PMI”

Palermo, 9 dic 2020 - “Il commercio interno ha subito una brusca frenata a causa delle misure dettate dalla pandemia mondiale da covid-19. Il commercio digitale ha invece ripreso in maniera molto forte la sua crescita constatando l’incremento di vendite sulle principali piattaforme digitali di e-commerce gestite all’estero”. Con queste premesse il deputato regionale Antonio Catalfamo ha presentato la sua idea di “Amazon regionale” ossia una piattaforma di e-commerce virtuoso dove i costi di gestione e promozione sono a carico della Regione.
“Con questo ddl vorremmo bypassare quei limiti in termini di costi che i grandi distributori online hanno, in alcuni casi fino al 20% sulla vendita. Noi proponiamo, con questo disegno di legge, una piattaforma virtuosa dove il commerciante, artigiano o imprenditore siciliano non deve pagare nulla. Ciò che vende intasca. La Regione mette la struttura a disposizione e si sobbarca i costi di gestione e promozione sul web nei mercati internazionali. Credo che un sito web dove comprare prodotti made in Sicily certificati dalla stessa Regione Siciliana sia una opportunità per il mercato stesso che ormai predilige sempre di più l’approccio multicanale e di qualità.”

“Il commercio digitale è una risorsa preziosa che non va demonizzata ma anzi incalzata e sfruttata - prosegue il deputato - L’obiettivo è digitalizzare la nostra offerta commerciale senza mortificare le attività coinvolte, gravando su di sé i costi di ingresso e di gestione oltre che di promozione del marchio siglato. Una iniziativa che vuole venire incontro alle nuove esigenze del mercato facendo meglio incontrare le nostre ricchezze commerciali con un’utenza sempre più abituata all’e-commerce multicanale.”
Il ddl è stato co-firmato anche dall’On. Vincenzo Figuccia della Lega.

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