Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

La «Filastrocca del Draghetto Grisù», di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca del Draghetto Grisù» è dedicata da Mimmo Mòllica al simpatico protagonista di un cartone animato degli anni ’70 piuttosto famoso, creato dai fratelli Nino e Tony Pagot nel 1964 per una campagna pubblicitaria. Il «Draghetto Grisù» ebbe un grande successo su Rai Uno nel 1975.


«Filastrocca del Draghetto Grisù»

E così vi presento
il draghetto Grisù
il draghetto pompiere,
di una strana tribù,
che fa più di un mestiere:
la mascotte in tv,
è fantino, ingegnere
ed ha mille virtù.

"Io sarò un gran pompiere”,
dice sempre Grisù,
ma l’agente segreto
non è certo un tabù.

E prosciuga anche un lago
ma sa fare di più,
torna a fare poi il drago,
il draghetto Grisù,
ma soltanto per svago,
hobby di gioventù.

Senza essere un mago
ha ben altre virtù,
sa domare gli incendi
specie se sono orrendi.

Non fa troppe domande,
usa buone maniere,
lui vuol fare da grande
solamente il pompiere,
anche contro il volere
di suo padre Fumè.

Però scherza col fuoco
ma soltanto per gioco,
ed essendo un draghetto
ha quel solo difetto:
con le fiamme lanciate
lui combina frittate.

Sa far cose inaudite
ed agli altri proibite,
sa salvare persone
pure da un'alluvione,
da un incendio scoppiato,
ha davvero il primato.

E però nel momento
in cui lui è più contento,
una grande fiammata,
in maniera sbagliata,
anzi assai clamorosa,
manda in fumo ogni cosa.

Ma non sono capricci
son soltanto pasticci,
ha sbagliato mestiere,
vuole fare il pompiere,
il draghetto Grisù
vuole dare di più.

Mimmo Mòllica ©

Il «Draghetto Grisù» è il simpatico protagonista anni ’70 di un cartone animato piuttosto famoso, creato da Nino e Tony Pagot nel 1964 per una campagna pubblicitaria di caramelle. Nino e Tony Pagot (vero cognome Pagotto) sono pure i creatori del pulcino Calimero, con un passato al Corriere dei Piccoli e poi al Corriere dei Ragazzi.  Il «Draghetto Grisù» ebbe un grande successo su Rai Uno nel 1975.
Grisù, ultimogenito di Fumè, della stirpe dei Draconis, draghi avvampatori, più che appiccare gli incendi li vuole spegnere. Il suo sogno è di entrare a far parte dei Vigili del Fuoco. Il suo motto è: “Da grande farò il pompiere!”, ma rimarrà solo un sogno. Senza volerlo, infatti, a Grisù capitano strane cose e senza volerlo, col fuoco, combina disastri.
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07/12/2020

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