«L'abito non fa il monaco», filastrocca di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca l'abito non fa il monaco» di Mimmo Mòllica richiama l’antico proverbio “giudicare le persone dall’aspetto esteriore può trarre in inganno”. Il proverbio fa riferimento ai monaci che indossando la tonaca ispiravano incondizionata fiducia. Sennonché, malintenzionati e ladri non esitavano a travestirsi da frate per mettere a segno le proprie nefandezze.


«Filastrocca l'abito non fa il monaco»

Non creder che sia l’abito,
l'abito a fare il monaco
non è il lato esteriore
che fa l’uomo migliore.

Un tempo monaci e frati
erano rispettati,
portando sempre il saio,
in agosto ed in gennaio.

Ma tanti malfattori,
incalliti peccatori,
travestiti da frati
compivano reati.

Perciò possiamo dire
che non basta apparire
vestiti da signori
per esser dei dottori.

L’onestà della gente,
saggezza della mente,
non è sotto un vestito
costoso e ben pulito:
a un metro o ad una spanna
l’apparenza a volte inganna.

Non è il cambiar vestito
o l’essersi arricchito
che cambia anche il giudizio:
il lupo cambia il pelo, non il vizio.

Mimmo Mòllica ©

"Ogni persona che induca a pensare quanto costa l'abito che porta, non lo sa portare".
Riccardo Bacchelli

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Pubblicata su Nostrofiglio.it (Mondadori Scienza) 


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