Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Buoni Spesa Covid: se si esclude chi si trova veramente in difficoltà

Buoni Spesa Covid, Caronia: “Inaccettabile che contributi non arrivino alle famiglie bisognose. Riorganizzare sistema”. Finalmente una donna della politica che ha il coraggio di dire con chiarezza le ragioni per le quali i Buoni Spesa devono essere assegnati a chi ne ha veramente bisogno e non per altri scopi, magari clientelari. Lo dichiara Marianna Caronia, parlamentare di Forza Italia.

Palermo, 29/01/2021 - ”Le difficoltà che in tutti i Comuni si stanno riscontrando per l'utilizzo dei fondi regionali da destinare a buoni spesa per le famiglie in difficoltà economica, rischiano di vanificare un importante strumento per combattere l'emergenza sociale ed economica collegata al covid."
Lo dichiara Marianna Caronia, commentando i dati sulla difficoltà di spesa dei fondi da parte delle amministrazioni comunali e sul numero ridotto di beneficiari dei buoni spesa.
"I criteri di accesso fissati si stanno rivelando probabilmente troppo rigidi - afferma la parlamentare di Forza Italia - escludendo una fascia della popolazione che si trova invece in effettiva situazione di difficoltà.

Per rendere più efficace questo intervento, credo che sarebbe utile rivedere questi parametri, per esempio utilizzando quelli nazionali per gli indicatori della soglia di povertà e favorendo l'accesso per più famiglie.

Inoltre, sarebbe opportuno che la regione bandisca una unica gara su scala regionale, evitando così la frammentazione delle somme e un aggravio di procedure burocratiche."
Per la deputata, "questo permetterebbe di ottenere condizioni più vantaggiose che renderebbero sicuramente più facile il coinvolgimento di un numero maggiore di operatori economici anche nel settore della ristorazione per il quale i cosiddetti ristori non sono assolutamente sufficienti a compensare le gravissime perdite determinate prima dalla chiusura e ora da una apertura estremamente limitata e condizionata."

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