Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Buoni Spesa Covid: se si esclude chi si trova veramente in difficoltà

Buoni Spesa Covid, Caronia: “Inaccettabile che contributi non arrivino alle famiglie bisognose. Riorganizzare sistema”. Finalmente una donna della politica che ha il coraggio di dire con chiarezza le ragioni per le quali i Buoni Spesa devono essere assegnati a chi ne ha veramente bisogno e non per altri scopi, magari clientelari. Lo dichiara Marianna Caronia, parlamentare di Forza Italia.

Palermo, 29/01/2021 - ”Le difficoltà che in tutti i Comuni si stanno riscontrando per l'utilizzo dei fondi regionali da destinare a buoni spesa per le famiglie in difficoltà economica, rischiano di vanificare un importante strumento per combattere l'emergenza sociale ed economica collegata al covid."
Lo dichiara Marianna Caronia, commentando i dati sulla difficoltà di spesa dei fondi da parte delle amministrazioni comunali e sul numero ridotto di beneficiari dei buoni spesa.
"I criteri di accesso fissati si stanno rivelando probabilmente troppo rigidi - afferma la parlamentare di Forza Italia - escludendo una fascia della popolazione che si trova invece in effettiva situazione di difficoltà.

Per rendere più efficace questo intervento, credo che sarebbe utile rivedere questi parametri, per esempio utilizzando quelli nazionali per gli indicatori della soglia di povertà e favorendo l'accesso per più famiglie.

Inoltre, sarebbe opportuno che la regione bandisca una unica gara su scala regionale, evitando così la frammentazione delle somme e un aggravio di procedure burocratiche."
Per la deputata, "questo permetterebbe di ottenere condizioni più vantaggiose che renderebbero sicuramente più facile il coinvolgimento di un numero maggiore di operatori economici anche nel settore della ristorazione per il quale i cosiddetti ristori non sono assolutamente sufficienti a compensare le gravissime perdite determinate prima dalla chiusura e ora da una apertura estremamente limitata e condizionata."

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