Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Recovery Plan, Siracusano (FI): bene il fronte di 7 governatori Centro-Sud, più risorse a chi ha Pil più basso

Recovery Plan: Siracusano (FI), bene fronte 7 governatori Centro-Sud, più risorse a chi ha Pil più basso

26/01/2021 - “È estremamente positivo che sette governatori delle Regioni del Centro-Sud - Vito Bardi (Basilicata), Vincenzo De Luca (Campania), Michele Emiliano (Puglia), Marco Marsilio (Abruzzo), Nello Musumeci (Sicilia), Antonino Spirlì (Calabria) e Donato Toma (Molise) - abbiano deciso di fare fronte comune per chiedere una riscrittura del Recovery Plan e una redistribuzione dei fondi europei.
Le risorse a fondo perduto Ue dovrebbero essere date in proporzione al prodotto interno lordo dei singoli territori: le Regioni con il Pil più basso abbiano di più, proprio per invertire la tendenza ed agganciare la crescita.
In questo scenario saranno fondamentali gli investimenti e le grandi opere. I sette governatori sono d’accordo su questo punto e, soprattutto, ritengono il Ponte sullo Stretto di Messina un volano irrinunciabile per lo sviluppo, l’occupazione e l’attrattività del Mezzogiorno. Il collegamento stabile e veloce tra Sicilia e Calabria - la richiesta dei presidenti di Regione - deve essere inserito tra i progetti per usufruire dei fondi europei: su questo non potranno esserci equivoci.
Oltre al Ponte sullo Stretto, fondamentali saranno il raddoppio della linea ferroviaria Reggio Calabria-Bari, l’Alta velocità Reggio Calabria-Salerno e fino alla Sicilia, la centralità per le città turistiche e portuali, le risorse per eliminare definitivamente le baraccopoli di Messina.
Bene questa collaborazione propositiva tra sette governatori del Centro-Sud, auspico che anche in Parlamento possa crearsi un fronte, tra deputati e senatori meridionali, per lavorare attivamente al definitivo rilancio del Mezzogiorno del nostro Paese”.
Così Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia.

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