Assegno unico 2026: per il 2026 non sarà necessario presentare una nuova domanda per le pratiche "accolte"

Assegno unico 2026: presentazione domanda e aggiornamento importi. L'INPS, con la circolare n.7 del 30 gennaio 2026, conferma la validità in continuità delle domande di Assegno Unico Universale (AUU) in stato “accolta” presentate negli anni precedenti al 2026 e, relativamente al medesimo anno, comunica i valori degli importi e delle maggiorazioni dell’AUU, nonché le relative soglie ISEE.   Roma, 02.02.2026 - vocata o respinta. Gli importi e le soglie ISEE sono stati rivalutati dell'1,4% in base all'inflazione ISTAT. I nuovi valori sono operativi da gennaio 2026, con pagamento degli adeguamenti a partire da marzo.   L’Istituto ricorda che dal 1° gennaio 2026 si applica il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l'inclusione, che sarà utilizzato per calcolare l'AUU da marzo 2026, mentre per i mesi di gennaio e febbraio si utilizza l'ISEE valido al 31 dicembre 2025.   Si precisa che senza ISEE valido dal mese di marzo 2026, l'assegno sarà erogato negli...

Epidemia Covid-19: è crisi demografica, come se fosse sparita una città come Firenze

L’epidemia accentua la crisi demografica Al 31 dicembre 2020 la popolazione residente è inferiore di quasi 384 mila unità rispetto all’inizio dell’anno, come se fosse sparita una città grande quanto Firenze. Gli effetti negativi prodotti dall’epidemia Covid-19 hanno amplificato la tendenza al declino di popolazione in atto dal 2015.
 

Roma, 26 mar 2021 - Nel 2020 si registra un nuovo minimo storico di nascite dall’unità d’Italia, un massimo storico di decessi dal secondo dopoguerra e una forte riduzione dei movimenti migratori. Crolla il numero dei matrimoni celebrati: 96.687, -47,5% sul 2019 (-68,1% i matrimoni religiosi e -29% quelli con rito civile). 

 Pesante l’impatto della pandemia da Covid-19 sulla dinamica demografica 

 Al 31 dicembre 2020, la popolazione residente in Italia ammonta a 59.257.566 1 unità, 383.922 in meno rispetto all’inizio dell’anno (-0,6%). Il declino demografico avviatosi dal 2015 è stato accentuato dagli effetti che l’epidemia Covid-19. Alle conseguenze dirette del virus dovute ai decessi si sono aggiunte le ripercussioni che le misure, volte a contenere la diffusione dei contagi, hanno prodotto sulla vita delle persone (restrizioni di movimento, interruzione totale o parziale di attività lavorative, limitazione nel numero di partecipanti alle cerimonie). L’Italia è stata tra i primi Paesi dell’Unione europea in cui la presenza del Covid-19 si è manifestata. La diffusione dell’epidemia è stata caratterizzata da tre fasi: il periodo da fine febbraio a fine maggio (prima ondata), contraddistinto da una rapidissima ascesa dei contagi e dei decessi, entrambi concentrati soprattutto nel Nord del Paese; una transizione (da giugno a settembre) con un rallentamento dei contagi per effetto delle misure di contenimento su scala nazionale adottate nella primavera (lockdown); una seconda ondata epidemica, a partire dalla fine di settembre 2020, con una drammatica riacutizzazione dei casi e un incremento dei decessi su tutto il territorio nazionale.

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