Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Ergastolo ostativo e boss: Bene Pignatone, mafie ancora pericolose anche senza stragi

Giustizia, Aiello (Misto-Cd): Bene Pignatone, mafie ancora pericolose anche senza stragi


28/04/2021 - «La pronuncia della Consulta sull’ergastolo ostativo e sui benefici ai boss che non collaborano ha fatto credere a qualcuno che quelle leggi siano state pensante in un momento di emergenza ormai finito. Non è così e l’intervento del dottor Pignatone di oggi lo ricorda a tutti. Le mafie sono ancora più pericolose di quanto non fossero nei primi anni novanta e, anche senza stragi, restano una minaccia per lo Stato e la democrazia. La Corte non ha bollato in modo diretto quelle misure come incostituzionali perché ne è consapevole. Abbiamo un anno di tempo per adeguare la legislazione senza scardinare l’impianto di contrasto alla mafia al quale contribuirono Falcone e Borsellino. Non sprechiamolo!». Lo dichiara Piera Aiello, testimone di giustizia sotto scorta per minacce mafiose e membro delle Commissioni Antimafia e Giustizia

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