Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Salute mentale e Covid-19: un ddl a sostegno di chi ricorre agli psicologi per stress da pandemia

Salute mentale, Catalfamo (Lega) deposita ddl per dare sostegno a chi ricorre agli psicologi a causa dello stress da pandemia. L'on. Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars della Lega, ha depositato un disegno di legge per l’istituzione nella Regione Siciliana di una carta rimborso, denominata Health Card, per le spese sostenute nell’anno 2021 per i percorsi di sostegno psicologico. 

Palermo, 27/04/2021 - Beneficiari della carta rimborso potranno essere i cittadini siciliani con reddito ISEE inferiore a 15 mila euro che abbiano sostenuto spese presso uno psicologo appartenente all’ordine degli psicologi siciliani nell’anno 2021 e per un massimo di 1.000 euro a persona in un anno. Le motivazioni più frequenti sono state legate a stati ansia, depressione, altre problematiche pregresse emerse a causa del coronavirus, o elaborazione di un lutto (questa richiesta è raddoppiata con la fine del primo lockdown).

“Il bisogno di assistenza psicologica non è più rimandabile - commenta Catalfamo - Ma secondo un’indagine condotta dal Cnop nel 2019 solo un cittadino su dieci con problemi di salute mentale accede ai servizi pubblici. Perché le liste di attesa a volte sono proibitive. Per un primo colloquio si possono aspettare fino a sei mesi. Anche nove se si tratta di un minore. E allora chi può va nel privato e ogni mese paga la terapia quasi come l’affitto di una stanza. Mentre l’indigente ci rinuncia e starà sempre più male. Tutto questo perché non ci sono abbastanza psicologi assunti. È ora che venga data dignità a questo servizio, che porta benessere e un risparmio per il Servizio sanitario regionale. Una persona che soffre non va al lavoro, trascura i figli, ricorre più frequentemente all’ospedale e all’assunzione di farmaci, aggravandosi e non risolvendo mai il suo problema. Sono ormai passati molti mesi dall’inizio della pandemia e le forme di disagio psicologico sono aumentate e aggravate – come dimostrano tutti gli studi effettuati – con impatto sulle varie dimensioni della vita e sulla salute.”

“La presente legge punta a garantire un rimborso a chi ha dovuto sostenere queste spese durante l’anno in corso pur non avendone la facoltà economica e si è spesso dovuto indebitare. Ma rappresenta soprattutto un incentivo per chi non ha la possibilità di andare in uno studio privato per curare i sintomi di stress e depressione per esempio, aumentati a causa della pandemia, e potrebbe quindi trovare con questa legge un valido strumento per avere cure e sostegno psicologico.”

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