Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Anestesisti trasferiti dall’Ospedale di Patti: una lotta tra poveri

Anestesisti trasferiti dall’Ospedale di Patti, l’on. Laccoto: “Le soluzioni ci sono, no alla spoliazione dei servizi”. “La carenza di personale e, in particolare, di anestesisti negli ospedali messinesi, non può diventare una lotta tra poveri”. Lo dichiara il deputato regionale Giuseppe Laccoto che interviene in merito ai trasferimenti di anestesisti dall’ospedale Barone Romeo di Patti ad altri nosocomi della provincia.


Palermo, 22/06/2021 - “La carenza di personale e, in particolare, di anestesisti negli ospedali messinesi, non può diventare una lotta tra poveri”. Lo dichiara il deputato regionale Giuseppe Laccoto che interviene in merito ai trasferimenti di anestesisti dall’ospedale Barone Romeo di Patti ad altri nosocomi della provincia. “Sappiamo che la Regione ha avviato il bando per assumere nuovi anestesisti, ma trascorrerà almeno un mese e mezzo prima della definizione del concorso – afferma l’on. Laccoto. Nel frattempo, non è possibile assistere al depotenziamento dei servizi di un ospedale, quello di Patti, che già paga pesanti criticità come la chiusura del reparto di ortopedia, la mancata attivazione della risonanza magnetica o la carenza di personale medico e paramedico al pronto soccorso, solo per fare qualche esempio. La piena funzionalità delle sale operatorie va invece garantita ricorrendo magari alle prestazioni aggiuntive per gli anestesisti. Le soluzioni ci sono e vanno prese subito anche in considerazione delle imminenti ferie estive che provocheranno una ulteriore riduzione di personale – conclude l’on. Laccoto - ma davvero è intollerabile veder sospesa la guardia attiva con conseguenti ricadute negative sul reparto di ostetricia e ginecologia che è riferimento per un’utenza di oltre 100mila persone. La coperta è corta, ma la stoffa va aggiunta non tolta: le risposte vanno date ai cittadini che meritano servizi sanitari di qualità. Non rimarremo immobili ad assistere al progressivo depotenziamento del Barone Romeo: abbiamo chiesto e continueremo a chiedere con sempre maggiore forza soluzioni immediate per salvaguardare una struttura ospedaliera che fino a qualche tempo fa era un presidio di eccellenza”.

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