Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Festival dei due Mari di Tindari: la performance di Silvia Giuffrè e Alessandro Librio in scena il 20 luglio a Villa Romana di Patti

La performance “Nòstos” della coreografa Silvia Giuffrè e del compositore Alessandro Librio in scena al Festival dei due Mari di Tindari - martedì 20 luglio Villa Romana di Patti Marina h. 21.00.


Messina, 18 luglio - La 21esima edizione del Festival dei due Mari ospiterà martedì 20 luglio alle ore 21.00 nella Villa Romana di Patti Marina la performance “Nòstos”, un’improvvisazione di danza e musica su struttura che la coreografa-danzatrice Silvia Giuffrè crea armonicamente con il valente violinista e compositore Alessandro Librio. 
Lo spettacolo, realizzato in collaborazione la Rete Latitudini, creerà una interazione originale con il pubblico: uno scambio di energia; un tipo di intimità; un’esperienza sensoriale e composita. A partire dalla sonorizzazione dell’ambiente, lo spazio diventa vivo, fluido, magico ed emotivamente coinvolgente. 
Questa performance della Compagnia Omonia-Contemporary Arts “abiterà” vivificandolo lo spazio performativo, interagendo con esso e con il pubblico, attraverso il movimento danzato e il suono. Lo spostamento fisico e di senso è il punto di partenza della relazione tra musica e danza.

Il nòstos (viaggio) è qui simbolicamente un invito a vivere un’esperienza sui generis, in cui il senso di circolarità del luogo e del viaggio dell’esistenza ha come fine ultimo ritornare a noi stessi, attraverso la fruizione artistica. 
“Danza e musica si integrano con lo spazio, creando nuove suggestioni e conferendo un valore aggiunto alla combinazione degli elementi. Non una semplice giustapposizione degli aspetti interattivi, quindi ma un’armonia dei sensi, attraverso un percorso che alterna momenti fatti di corpo, parola e suono, in grado di evocare trame, concetti e forme, tutte legate al tema del viaggio emotivo, del ritorno alle origini e del rimando a simbologie.
Le creazioni di Omonia traggono ispirazione concettuale per lo più da tematiche filosofiche, le quali insieme alla connessione tra le arti, sono il centro e il punto di partenza della ricerca”, dichiara Silvia Giuffrè.

Inoltre, la coreografa è autrice del saggio dal titolo “L’esperienza della coscienza attraverso il corpo” ricerca sulla relazione tra la filosofia e la danza, in “Creatori di senso” (Aracne editrice-Roma, 2013). 
Tutto inizia come un gioco: il gesto semplice accomuna e abbatte ogni confine, dando vita ad un immaginario di estrema naturalità e condivisione immediata.
Lo spazio della danza – coreografia, in parte scritta e in parte composta in maniera istantanea, appare talvolta piccolissimo, definito, altre volte estremamente dilatato e rinnovato.

Il movimento prende ispirazione dalle geometrie sonore e dalla presenza stessa del pubblico per esistere simbolicamente in modi differenti; creando una dimensione "altra".

Al pubblico è richiesto di “perdersi” nel viaggio delle suggestioni ma pure all’interno degli spazi evocati dall’immaginazione, al fine di incontrare un possibile senso di smarrimento e in seguito -per dirla con Staal- ritrovarsi e riconoscersi entro "nuovi e alternativi scenari".

La Compagnia Omonia-Contemporary Arts (dal greco OMO-NOUS=armonia di pensiero) nasce nel 2010 da un’idea di Silvia Giuffrè che, insieme a Giuseppe Rizzo, sviluppa un progetto di interazione e sperimentazione tra le discipline performative, con l'intento e la necessità di ricerca, produzione, promozione e divulgazione dell'arte contemporanea, ponendo la danza come disciplina di partenza.
Il lavoro coreografico ed espressivo si intreccia in una relazione continua e originale con gli altri linguaggi: si influenzano, si ispirano a vicenda e si reinventano ristrutturandosi di volta in volta dal punto di vista dell'approccio metodologico e compositivo. Le creazioni di Omonia traggono ispirazione concettuale per lo più da tematiche filosofiche, le quali insieme alla connessione tra le arti, sono il centro e il punto di partenza della ricerca. Omonia si inserisce sin dai suoi esordi all'interno di contesti teatrali e off e collabora regolarmente con artisti nazionali e internazionali.

Concept e interpretazione: Silvia Giuffre’

Composizioni originali e sonorizzazioni live: Alessandro Librio
Produzione: Omonia-Contemporary Arts – Trapani
Organizzazione: Rete Latitudini

Costo del biglietto 10 € acquistabile sul circuito tickettando oppure al botteghino della Villa Romana di Patti Marina.

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