Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Festival dei due Mari di Tindari: la performance di Silvia Giuffrè e Alessandro Librio in scena il 20 luglio a Villa Romana di Patti

La performance “Nòstos” della coreografa Silvia Giuffrè e del compositore Alessandro Librio in scena al Festival dei due Mari di Tindari - martedì 20 luglio Villa Romana di Patti Marina h. 21.00.


Messina, 18 luglio - La 21esima edizione del Festival dei due Mari ospiterà martedì 20 luglio alle ore 21.00 nella Villa Romana di Patti Marina la performance “Nòstos”, un’improvvisazione di danza e musica su struttura che la coreografa-danzatrice Silvia Giuffrè crea armonicamente con il valente violinista e compositore Alessandro Librio. 
Lo spettacolo, realizzato in collaborazione la Rete Latitudini, creerà una interazione originale con il pubblico: uno scambio di energia; un tipo di intimità; un’esperienza sensoriale e composita. A partire dalla sonorizzazione dell’ambiente, lo spazio diventa vivo, fluido, magico ed emotivamente coinvolgente. 
Questa performance della Compagnia Omonia-Contemporary Arts “abiterà” vivificandolo lo spazio performativo, interagendo con esso e con il pubblico, attraverso il movimento danzato e il suono. Lo spostamento fisico e di senso è il punto di partenza della relazione tra musica e danza.

Il nòstos (viaggio) è qui simbolicamente un invito a vivere un’esperienza sui generis, in cui il senso di circolarità del luogo e del viaggio dell’esistenza ha come fine ultimo ritornare a noi stessi, attraverso la fruizione artistica. 
“Danza e musica si integrano con lo spazio, creando nuove suggestioni e conferendo un valore aggiunto alla combinazione degli elementi. Non una semplice giustapposizione degli aspetti interattivi, quindi ma un’armonia dei sensi, attraverso un percorso che alterna momenti fatti di corpo, parola e suono, in grado di evocare trame, concetti e forme, tutte legate al tema del viaggio emotivo, del ritorno alle origini e del rimando a simbologie.
Le creazioni di Omonia traggono ispirazione concettuale per lo più da tematiche filosofiche, le quali insieme alla connessione tra le arti, sono il centro e il punto di partenza della ricerca”, dichiara Silvia Giuffrè.

Inoltre, la coreografa è autrice del saggio dal titolo “L’esperienza della coscienza attraverso il corpo” ricerca sulla relazione tra la filosofia e la danza, in “Creatori di senso” (Aracne editrice-Roma, 2013). 
Tutto inizia come un gioco: il gesto semplice accomuna e abbatte ogni confine, dando vita ad un immaginario di estrema naturalità e condivisione immediata.
Lo spazio della danza – coreografia, in parte scritta e in parte composta in maniera istantanea, appare talvolta piccolissimo, definito, altre volte estremamente dilatato e rinnovato.

Il movimento prende ispirazione dalle geometrie sonore e dalla presenza stessa del pubblico per esistere simbolicamente in modi differenti; creando una dimensione "altra".

Al pubblico è richiesto di “perdersi” nel viaggio delle suggestioni ma pure all’interno degli spazi evocati dall’immaginazione, al fine di incontrare un possibile senso di smarrimento e in seguito -per dirla con Staal- ritrovarsi e riconoscersi entro "nuovi e alternativi scenari".

La Compagnia Omonia-Contemporary Arts (dal greco OMO-NOUS=armonia di pensiero) nasce nel 2010 da un’idea di Silvia Giuffrè che, insieme a Giuseppe Rizzo, sviluppa un progetto di interazione e sperimentazione tra le discipline performative, con l'intento e la necessità di ricerca, produzione, promozione e divulgazione dell'arte contemporanea, ponendo la danza come disciplina di partenza.
Il lavoro coreografico ed espressivo si intreccia in una relazione continua e originale con gli altri linguaggi: si influenzano, si ispirano a vicenda e si reinventano ristrutturandosi di volta in volta dal punto di vista dell'approccio metodologico e compositivo. Le creazioni di Omonia traggono ispirazione concettuale per lo più da tematiche filosofiche, le quali insieme alla connessione tra le arti, sono il centro e il punto di partenza della ricerca. Omonia si inserisce sin dai suoi esordi all'interno di contesti teatrali e off e collabora regolarmente con artisti nazionali e internazionali.

Concept e interpretazione: Silvia Giuffre’

Composizioni originali e sonorizzazioni live: Alessandro Librio
Produzione: Omonia-Contemporary Arts – Trapani
Organizzazione: Rete Latitudini

Costo del biglietto 10 € acquistabile sul circuito tickettando oppure al botteghino della Villa Romana di Patti Marina.

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