Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Alluvione del 2020 in provincia di Messina: decretata l'emergenza

Dichiarazioni su interventi in provincia di Messina per i danni dell’alluvione del 2020. Un primo elenco di 26 progetti ritenuti di prioritaria importanza per un valore di oltre 100 milioni di euro con già prevista copertura finanziaria. Tre interventi, per 2,8 milioni di euro, riguardano il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. 

Palermo, 24 sett 2021- A seguito della predisposizione del Programma di Interventi sui territori della provincia di Messina colpiti dall’alluvione dell’8 agosto 2020, ha espresso la sua soddisfazione l’onorevole Tommaso Calderone che, con il suo impegno, ha dato impulso all’iter culminato oggi con il quadro predisposto dall’ingegnere Leonardo Santoro, commissario per lo Stato di Crisi e di emergenza a seguito di quei drammatici eventi. A ripercorrere le tappe che dapprima hanno portato alla dichiarazione dello stato d’emergenza è stato lo stesso Capogruppo di Forza Italia all’Ars: “Dopo l’alluvione dell’8 agosto 2020, il successivo 12 agosto mi recavo, io da solo, presso la Presidenza della Regione Siciliana. Erano presenti i sindaci di Terme Vigliatore, Castroreale e Rodì Milici e gli assessori di Barcellona Pozzo di Gotto, Tommaso Pino e Nino Munafò. Ho chiesto al Governatore Musumeci, davanti a un parterre numerosissimo, che venisse applicata per la prima volta la legge che consentiva al Presidente della Regione di decretare d’urgenza lo stato d’emergenza. Cosa fatta dopo qualche giorno con la nomina a Commissario dell’ingegnere Leonardo Santoro. Ero soddisfatto allora e lo sono a maggior ragione oggi di avere ottenuto, in quella circostanza, la decretazione d’urgenza. Da qui e dalla mia azione è scaturito il decreto del 25 agosto 2021 con la successiva approvazione da parte della Giunta Regionale del Piano di Interventi che riguarda anche il Comune di Messina”.

Il piano prevede un primo elenco di 26 progetti ritenuti di prioritaria importanza per un valore di oltre 100 milioni di euro con già prevista copertura finanziaria. Tre interventi, per 2,8 milioni di euro, riguardano il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. In particolare, il consolidamento di Via IV Colonna e Via Turati, lavori di sistemazione a protezione della SS113, consolidamento di Via Nemi.

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