Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

«Giornata mondiale senza sacchetti di plastica», le filastrocche di Mimmo Mòllica

Ne troviamo ovunque, dentro il mare, sulle spiagge, in casa, nelle discariche abusive, nei sottopassi, per le strade. Sono le borse (o sacchetti) di plastica, usate molto largamente e con estrema disinvoltura per fare la spesa o trasportare cose e molto spesso vengono abbandonate, trasportate dal vento e dalla stoltezza, senza pensare ai gravissimi danni che causano all’ambiente. Sono i sacchetti di plastica, dei quali si fa ogni giorno uso ed abuso.

12 settembre 2021 - Pesci, cetacei, tartarughe e uccelli marini trovano la morte per avere ingerito sacchetti e oggetti di plastica, per essere rimasti impigliati in reti e manufatti che non lasciano loro scampo. Rifiuti micidiali che vengono sempre più spesso e in maggiori quantità ritrovati nel loro stomaco, al momento del ritrovamento o dopo la morte. 
La «Giornata mondiale senza sacchetti di plastica», che ricorre proprio oggi 12 settembre, è stata istituita nel 2009, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale verso un uso consapevole della plastica e dei sacchetti in particolare: non usare sacchetti di plastica, ma servirci di borse riutilizzabili per il trasporto delle merci acquistate e della spesa.

The Marine Conservation Society è la società inglese non profit che ha voluto istituire la «Giornata internazionale senza sacchetti di plastica» che si celebra oggi. Sradicare questa cattivissima abitudine è l’obiettivo della ‘Giornata’ per eliminare la plastica come fonte di inquinamento, divenuta una vera e propria piaga, grave minaccia per la fauna marina. Si pensi che una borsa di plastica viene usata mediamente 12 minuti soltanto, ma rimane sulla Terra o nel mare per 200 anni.

Mimmo Mòllica ha scritto e pubblicato «Filastrocche Plastic Free», tre filastrocche per grandi e piccini per sviluppare una “memoria di ferro" e ricordarsi che i cosiddetti «bicchieri di carta» in realtà sono fatti di «plastica». Le filastrocche dei rifiuti in mare, per sensibilizzare piccoli e adulti al riguardo, sono: «Filastrocca di un piatto di plastica», «Filastrocca di un bicchiere di plastica» e «Filastrocca dei tre pescatori».
«Se la plastica rappresenta una importante risorsa per la società moderna, il suo smaltimento in mare è una autentica iattura. La presenza di rifiuti in plastica è sterminata nell'ambiente marino: più di 11 mila tonnellate l'anno vengono recuperate lungo le coste e sulle spiagge».

Le «Filastrocche plastic free» su Nostrofiglio.it>>>

Ascolta i podcast su Spreaker:
«Filastrocca di un bicchiere di plastica»
«Nelle reti dei pescatori»
«Filastrocca di "Un piatto di plastica"

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