Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Giudice Livatino: oggi la presentazione del libro di Piero Nava alla Camera

31° anniversario dall’uccisione del giudice Livatino: martedì 21 settembre ore 12:15, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, si terrà la presentazione del libro “Io sono nessuno” di Piero Nava, testimone oculare dell’attentato. Piero Nava è il primo testimone di giustizia del nostro Paese. È il simbolo dell’abbattimento del muro di omertà in nome della verità. 


Roma, 21/09/2021 - In occasione del trentunesimo anniversario dall’uccisione del giudice Livatino oggi, martedì 21 settembre alle ore 12:15, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, si terrà la presentazione del libro “Io sono nessuno” di Piero Nava (Rizzoli), testimone oculare dell’attentato. All’incontro, organizzato dal Deputato Questore Francesco D’Uva, prenderanno parte l’autore del libro (in collegamento telefonico), il giornalista Lorenzo Bonini, curatore del saggio, il Sen. Pietro Grasso, già Presidente del Senato della Repubblica, e l’On. Rosy Bindi, già Presidente della Commissione antimafia e autrice della prefazione. A moderare la presentazione sarà la giornalista Annachiara Valle.

Piero Nava è il primo testimone di giustizia del nostro Paese. È il simbolo dell’abbattimento del muro di omertà in nome della verità. In occasione del trentunesimo anniversario da quel tragico omicidio, è nostro dovere morale e civile mantenere viva la memoria del giudice Rosario Livatino, onorare il suo impegno contro la criminalità organizzata e contribuire a far conoscere la storia e il coraggio di Nava”, ha detto Francesco D’Uva, promotore dell’evento.
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Prefazione di Rosy Bindi già presidente della Commissione Antimafia

Piero Nava è un eroe dimenticato del nostro Paese. Un eroe senza volto, ma un eroe vero.Brillante agente commerciale di una ditta del Nord Italia, il 21 settembre 1990 percorre la strada tra Enna e Agrigento per raggiungere un cliente. Pur guidando una Lancia Thema fiammante, va piano per un problema a una ruota. È così che vede e registra nella memoria una strana scena. Prima due ragazzi su una moto da cross che lo superano sgommando, poi dietro la curva una Fiesta incidentata e come una rissa, un terzo individuo, pistole, l’uomo della macchina che fugge giù dalla scarpata, gli altri che lo inseguono.Nava pensa a una rapina e cerca subito qualcuno della Polizia. Non sa ancora, in quel momento, che la sua vita sta per cambiare per sempre. 
Poco dopo, in commissariato apprende che quello a cui ha testimoniato è il feroce omicidio di un giovane giudice coraggioso, Rosario Livatino, uno che “stava dando fastidio”. Siamo all’inizio dell’escalation che due anni dopo porterà agli attentati contro Falcone e Borsellino. E quel giorno è proprio Falcone a far intuire a Nava che lui e la sua famiglia si trovano in estremo pericolo, devono nascondersi, anzi meglio sparire, soprattutto se lui confermerà la sua preziosa testimonianza.Nava non ha dubbi: dire la verità è l’unica scelta possibile. 
E la sua verità porterà i killer all’ergastolo. Tutto ciò, però, ha un prezzo altissimo per lui e i suoi familiari, perdere la propria identità, il lavoro che stava garantendo loro agio e soddisfazioni, la casa, le amicizie, le relazioni. Ha inizio così la vita eroica e dedita alla Giustizia che Nava per la prima volta racconta in questo libro importante e denso di emozione, in un alternarsi di dramma e speranza, paura e orgoglio per aver fatto il proprio dovere. Una vera odissea umana, resa ancor più difficile da un buco legislativo che fino al 2018 omologava i pentiti ai veri testimoni di Giustizia come lui. Eroi “oscuri” ma esemplari per ogni cittadino.

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