Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

Padre Alessio, un riconoscimento 'unico e raro' all'anacoreta di Santa Lucia del Mela

Il Sacro Angelico abito monastico, un riconoscimento religioso del quale non si ha memoria in Occidente negli ultimi cinque secoli, è stato assegnato da monsignor Policarpo, rappresentante in Italia del patriarca ecumenico Bartolomeo di Costantantinopoli, a padre Alessio Mandanikiotis, l’unico anacoreta dell’arcidiocesi metropolita, monaco di rito greco ortodosso che vive nel suo eremo di Santa Lucia del Mela, un centro siciliano a poca distanza da Milazzo.

S. LUCIA DEL MELA (Me), 12 sett 2021 - La solenne cerimonia si è svolta a Reggio Calabria, dove l’anacoreta ortodosso siciliano è stato invitato per l’ordinazione di un presbitero e di un diacono della diocesi. Il Sacro Angelico abito monastico è uno scapolare ricamato con acronimi e frasi assunte dalla sacra Scrittura e dalla liturgia bizantina che “ricorda a chi lo indossa” - ha spiegato monsignor Policarpo - l’estremo apprezzamento che la Chiesa Ortodossa esprime nei confronti di monaci, asceti ed eremiti che si distinguono per fedeltà e rara esemplarità”.
Il riconoscimento a padre Alessio Mandanikiotis, risulta essere un “unicum” in Italia ed è molto raro, non solo nella millenaria sede del sacro monte dell’Athos in Grecia, ma anche nelle giurisdizioni ecclesiastiche di Russia, Serbia e Grecia.
La curiosa vicenda del monaco è raccontata dall’avv. Pino Privitera, rettore dell’Università popolare di San Filippo del Mela, coautore del libro “L’ultimo Romito”.
Sessantanove anni, padre Alessio Mandanikiotis ha preso i voti al monastero di Grottaferrata a ventuno anni e, dopo una breve parentesi nella zona di Piana degli Albanesi, si è trasferito in solitudine nel suo eremo di Santa Lucia del Mela, sulle orme di Sant’Ilarione il Grande, monaco egiziano palestinese vissuto nel IV secolo d.C. che mise piede in Sicilia per diffondere l’ideale ascetico e monastico, esperienza religiosa che è sopravvissuta alla dominazione islamica e a quella normanno-sveva.
La sede del patriarca di Costantinopoli in Italia, dai tempi della Serenissima Repubblica marinara, è a Venezia, nella Cattedrale di San Giorgio dei Greci.

Padre Alessio Mandanikiotis ha incontrato due volte Monsignor Policarpo: nel 2004 a Venezia per la sua ordinazione diaconale di eremita e poi a Napoli per la nomina ad archimandrita, il primo messinese elevato a tale dignità monastica, dopo il disastroso terremoto del 1908.
La biblioteca dell’eremo di Santa Lucia del Mela, tra le più importanti e complete d’Italia, è meta continua di fedeli alla luce d’Oriente e di studiosi di antiche religioni. 

Commenti