Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Autostrada A20: operaio muore schiacciato da 'new jersey' di cemento da un autoarticolato

Incidente sul lavoro al viadotto Ritiro. Drammatico incidente questo pomeriggio intorno alle ore 18, un operaio della Toto Costruzione ha perso la vita in un’area attigua al cantiere di costruzione del Viadotto Ritiro, sulla tangenziale messinese dell’Autostrada A20 Messina-Palermo. Dalle prime ricostruzione pare che l’uomo sia rimasto schiacciato nel corso di alcune operazioni di carico di new jersey di cemento su un autoarticolato. I lavori nulla avevano a che fare con la costruzione del Viadotto. Il cordoglio di Cisl e Filca Cisl. «Si riapra immediatamente quel tavolo sulla sicurezza istituito in Prefettura mettendo insieme parti sociali ed uffici ispettivi»

Messina, 12 ottobre ’21 - A seguito di un drammatico incidente verificatosi questo pomeriggio intorno alle ore 18, un operaio della Toto Costruzione ha perso la vita in un’area attigua al cantiere di costruzione del Viadotto Ritiro, sulla tangenziale messinese dell’Autostrada A20 Messina Palermo. Dalle prime ricostruzione pare che l’uomo sia rimasto schiacciato nel corso di alcune operazioni di carico di new jersey di cemento su un autoarticolato. I lavori nulla avevano a che fare con la costruzione del Viadotto. In merito all’accaduto, vi invio di seguito un messaggio a firma della governance di Autostrade Siciliane, composta dal presidente avv. Francesco Restuccia, dalla vicepresidente avv. Chiara Sterrantino, dal consigliere arch. Sergio Gruttadauria e dal direttore generale ing. Salvatore Minaldi.

"Alla notizia della tragedia ci siamo precipitati sul posto. Al momento le dinamiche del sinistro sono in fase di accertamento e rimaniamo in stretto contatto con la società Toto Costruzioni che si è messa immediatamente a disposizione delle autorità competenti. A nome nostro e di tutto il personale di Autostrade Siciliane esprimiamo il più sentito cordoglio ai familiari ed a tutti i cari della vittima del terribile incidente".

«Siamo vicini alla famiglia e piangiamo, come Cisl e come Filca Cisl, l’ennesima vittima sul lavoro, un operaio edile messinese che stava prestando la sua attività lavorativa per una grande opera a beneficio della città». A dirlo sono il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, e il segretario generale della Filca Cisl Messina Giuseppe Famiano non appena appreso della morte del 55enne operaio messinese nel cantiere del viadotto Ritiro.
«Si apra – continuano Alibrandi e Famiano - al più presto una stagione di controlli per frenare la strage che continua a mietere vittime sul lavoro. Bisogna fare fronte comune per tutelare i lavoratori e si faccia al più chiarezza su quanto avvenuto».

Il tema della sicurezza nel settore edile e in generale sui luoghi di lavoro era stato il motivo dell’istituzione di un tavolo permanente in Prefettura. «Nelle ultime settimane – affermano Alibrandi e Famiano – sono stati registrati troppi incidenti mortali. Il Prefetto riapra immediatamente quel tavolo per affrontare il tema della sicurezza con le parti sociali e gli uffici ispettivi e trovare soluzioni che possano frenare le morti sul lavoro».
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La foto è di repertorio

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