Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Filastrocca della pace: ogni giorno è la giornata giusta

21 settembre «Giornata Internazionale della Pace», 4 ottobre San Francesco e Santa Caterina, patroni d'Italia, 4 ottobre «Giornata della pace della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse», 1ª domenica di ottobre «Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche», 2ª domenica di ottobre «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro», 12 ottobre «Giornata nazionale di Cristoforo Colombo», 24 ottobre «Giornata dell'Onu», 9 novembre «Giornata della libertà in ricordo dell'abbattimento del muro di Berlino», 12 novembre «Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace», 27 gennaio «Giornata della Memoria».
Ma ogni giorno è la «Giornata giusta per la pace».

«Filastrocca della Pace»
La pace fa molto rumore,
è frastuono che piace
e dà il batticuore
ad ogni seguace.

È un fragore assordante,
una bomba che esplode
sul mondo arrogante,
violento e rapace.

La pace si indigna e non tace,
è una voce di bimbo che grida
“è scoppiata, è scoppiata la pace”.
È conquista, è vittoria, è una sfida,
l’invenzione geniale più audace
perché il mondo, tranquillo sorrida.

La pace è la casa di tutti,
e di tutti, d’ognuno è la pace:
è una pianta che dà molti frutti,
è una quercia possente e tenace.

È la guerra che semina lutti,
ma chi semina su questa terra
tanti semi di pace sincera
farà di ogni lembo una serra
e ogni giorno sarà primavera.

La pace non è solo un diritto,
ma un impegno costante, un dovere;
non è un posto trovato in affitto,
ma un immenso, agognato piacere.
Certo, è assai faticoso il tragitto,
ma è la cosa più bella che possa accadere.

Se la pace si potesse comprare
sarebbe un fantastico affare:
tu dai pace alla Terra e stabilità,
io do pace fraterna e ti do libertà.

Ma la pace non è in vendita sai
e acquistarla non potremo mai,
possiamo cercarla noi insieme però
e un metodo adatto io forse ce l’ho.

Seduti su una nuvola bianca
abbattiamo steccati e confini:
tutto il mondo sarà zona franca,
noi saremo soltanto inquilini
del Pianeta che Lui ci ha donato,
amici sinceri, fratelli e cugini,
sarò il nuovo fratello adottato,
eterni compagni di gioco e bambini,
saremo i figli di un mondo rinato.

Ama tutti, non far male a nessuno,
non c’è pace se non c’è libertà,
non saremo mai in pace se ognuno,
del mondo, non lotta le sue atrocità.

Tieni a bada ogni giorno i tuoi vizi
e stai in pace con i tuoi vicini,
non avere giammai pregiudizi,
siamo autori dei nostri destini,
dobbiam farci di pace fautori
perché il nuovo anno ci trovi migliori.

Diciam pace ogni giorno,
ripudiamo la guerra
e vedremo d’intorno
rifiorire la terra.

La pace non solo si sogna,
potrà diventare realtà,
ma per custodirla bisogna
sognarla con gran volontà.

L’umanità ponga fine alla guerra,
a discordie ed atrocità,
se il mondo ferisce ed atterra
può porre fine all’umanità.

Pace non vuol dire soltanto
fermar le guerre e le ostilità
che danno il dolore ed il pianto,
bisogna fermare l’immoralità.

La pace non è mai un sovrappiù
e un trattato di pace
puoi siglarlo anche tu:
basta dire “ne sono capace
e di far la pace non smetterò più”.

“Ti prometto con tutto il mio cuore
di donarti la mia gioventù,
cancelliamo ogni antico rancore
e sfatiamo qualunque tabù,
io sarò il tuo fantastico amico
e per me fantastico sarai pure tu”.

Mimmo Mòllica ©

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