Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Riforma penale: "Nelle commissioni solo 4 avvocati puri, manca l’esperienza dell'aula”

Riforma penale, nelle commissioni solo quattro avvocati puri su 48 membri. OCF: “Manca l’esperienza dell'aula” 

29/10/2021 - La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ha firmato il decreto con il quale vengono nominati i membri dei cinque gruppi di lavoro che studieranno il dossier sull’attuazione della legge delega di riforma della giustizia penale. Si tratta indubbiamente di nomi di altissimo profilo da un punto di vista scientifico, si legge in una nota dell'OCF, l'Organismo Congressuale Forense, voce istituzionale di rappresentanza politica dell'Avvocatura italiana, nelle quali tuttavia manca quasi del tutto la presenza di avvocati. "Solo quattro colleghi avvocati puri sono stati chiamati a far parte delle commissioni - commenta Giovanni Malinconico, Coordinatore dell'OCF - ai quali possiamo aggiungere alcuni docenti universitari che esercitano la professione. Ma certo possiamo dire che la voce dell'Avvocatura non è stata tenuta in grande considerazione". 

Ci si sarebbe aspettati una partecipazione più robusta del mondo forense, naturalmente insieme alla Magistratura e al mondo universitario, "per rappresentare compiutamente - commenta Malinconico - le esigenze e l'esperienza di chi vive di processi quotidianamente. Manca cioè quell'esperienza dell'aula che sola può dare alla riforma la capacità di calarsi nella realtà quotidiana del chiedere e ottenere Giustizia". L'Organismo Congressuale Forense monitorerà con attenzione i lavori dei gruppi di lavoro nello spirito di leale collaborazione che da sempre contraddistingue il suo impegno, come sempre senza fare sconti sulle criticità che dovessero essere riscontrate.

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