Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Giornata della violenza contro le donne: la filastrocca di Mimmo Mòllica

Oggi 25 novembre è la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne", istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, invitando i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne.


«Filastrocca contro la violenza sulle donne»

Nascono fuori o in casa dei conflitti
quando vengon negati dei diritti,
nascono allora le lotte sociali,
per conquistar diritti naturali.

Negli anni la questione femminile
è stata sempre una lotta civile,
alle donne perfino il voto era impedito,
votare ad una donna era proibito.

Soltanto dopo una lotta sociale
ottennero il suffragio universale
e tuttavia non è mai abbastanza
per ottener diritti ed uguaglianza.

Discriminare per appartenenza
le donne e le persone è una violenza,
e molte donne, senza alcun rispetto,
in tutto il mondo ne son tutt’ora oggetto.

Devi sapere che un tempo il femminismo
era considerato «abusivismo»,
quando le donne poi scesero in piazza
fu come appartenere a un’altra razza,
a un mondo differente, a un mondo strano,
diverso dal maschile genere umano.

Se della donna non puoi fare senza
allora perché mai tanta violenza?
Perché compagne, mogli e fidanzate,
donne che vanno amate e rispettate,
invece a volte vengono picchiate,
sfruttate, calpestate e maltrattate,
negate nei diritti ed umiliate?

Non la chiamiamo «violenza privata»
ogni violenza è «pubblica» e sbagliata,
perciò i violenti siete sbagliati voi,
chi fa male a una donna lo fa a noi!

E a volte il male sta nelle parole,
la lingua batte dove il dente duole,
perché un violento non è mai un «malato»,
è un prepotente, perfido e «sbagliato».

Perciò non dire “t’amo da morire”
ch’era «amore malato» non lo dire,
che è «troppo amore» non è vero mai,
l’amore com’è fatto non lo sai.

Che è «troppo amore» non è affatto vero,
«mia o di nessuno» non dirlo mai davvero;
“delitti passionali”, la «gelosia che acceca»,
son stupide parole, stupido è chi le spreca.
Per ogni donna maltrattata e offesa
siam sempre tutti noi la «parte lesa».

Mimmo Mòllica ©

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