Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Insulti omofobi a Giulia Talia, da far venire la pelle d’oca

Insulti omofobi alla candidata Miss Italia Giulia Talia. Mangano: “Insulti di odio che fanno ribrezzo. Grazie alla senatrice Papatheu per il prezioso sostegno al Dipartimento Libertà Civili”

Catania, 30/11/2021 - “Gli insulti di odio verso le persone che dichiarano la propria sessualità sono tali da far venire la pelle d’oca”. Il riferimento è per l’ultima ondata di ostilità indirizzata a Giulia Talia, la concorrente di Miss Italia che ha reso pubblica la sua omosessualità. Ingiurie che arrivano pochi mesi dopo quelli lanciati, con altrettanta cattiveria, a Erika Mattina, finalista di Miss Mondo e fondatrice con la fidanzata Martina Tammaro della pagina Instagram ‘Le perle degli omofobi’.
“Offese pubbliche scritte sui social – sottolinea Sandro Mangano, coordinatore del Dipartimento delle Libertà Civili di Forza Italia - che scuotono la sensibilità di chi accetta come ‘normalità’ la ‘diversità’, e di chi crede che sia necessario un cambio di passo e di mentalità sociale. Il problema sta alla base – prosegue Mangano, da anni strenuo sostenitore dei diritti di libertà civili - se si racconta la narrazione di una donna che è mamma, lavoratrice o casalinga, sposata con figli, tutto rientra nella normalità. Se, invece, si parla non tanto del concetto della sessualità ma delle peculiarità di una donna, che nasce come testimonianza, c’è subito un accanimento mediatico; come se l’omosessualità fosse qualcosa da sbandierare e non un concetto naturale”.

L’amarezza di Mangano, viene alleviata dal sostegno della senatrice Urania Papatheu, che gli ha inviato una lettera in cui esprime sincero interesse e adesione al suo progetto, ritenendo possibile un cambiamento reale e fattivo dello “stallo sociale” che si sta vivendo. Papatheu, non a caso, parla di discriminazioni sociali che si esprimono in modo diverso: sesso, razza, status sociale. “Ad esempio – scrive la senatrice - se sei donna in una società sessista, se sei una persona BIPOC (Black, Indigenous and People of Color) in una società razzista, se fai parte della comunità LGBT in una società omolesbobitransfobica, se non provieni da una famiglia agiata in una società classista, etc..etc.. Tutti hanno i propri problemi, ma qualcuno alcuni problemi non li avrà mai. Ritengo infatti che ogni volta che una discriminazione non ci tocca dovremmo chiederci se c'è qualcosa che possiamo fare per chi ne è toccato”.

Mangano, lusingato e gratificato del sostegno della senatrice Papatheu, “perché determinate battaglie si vincono nelle aule parlamentari, e non con le volgarità di piazza”, rilancia, dunque, il suo pieno coinvolgimento per le battaglie sociali, di grande interesse in Forza Italia, e lo fa mettendosi subito al lavoro con la senatrice Papatheu e con esponenti di amministrazioni locali, vicini ai suoi ideali. “Abbiamo già cominciato a lavorare stilando alcuni emendamenti volti a elevare il senso di civiltà della nostra amata Italia”.

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