Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Suicidio di un 25enne a Ispica: «Tutti ne siamo responsabili»

Suicidio del 25enne ad Ispica. Mangano (FI): «Tutti ne siamo responsabili» Palermo - «Atti del genere lasciano sgomenti, è l’intera comunità che deve sentirsi responsabile quando accadono episodi di questa immensa gravità». 

Palermo, 08/11/2021 -  Questo il commento di Sandro Mangano, responsabile regionale del Dipartimento Libertà Civile di Forza Italia, alla drammatica notizia del suicidio del giovane 25enne, avvenuto a Ispica. «Mi sento vicino alla famiglia e mi unisco al dolore per la perdita di una vita spezzata. Vorrei anche chiedere scusa a nome della società civile che non ha saputo ascoltare prima il grido di aiuto di questo giovane e aiutarlo». Sandro Mangano, profondamente amareggiato dalla notizia, spiega come atti del genere non palesino solo un problema personale ma sociale. 

«Non possiamo rimanere inermi davanti a tali drammi, dobbiamo comprendere cosa si nasconde dietro questi atti. Negli ultimi mesi in Sicilia si sono registrati diversi casi di suicidio: per un concorso non superato; per delle liti domestiche o come in quest’ultimo dramma per motivi di cui non si conoscono le motivazioni, come è giusto che sia per rispetto del defunto e dei suoi cari. Molte volte si dice che “chi preannuncia un suicidio poi non lo faccia”, gratuite considerazioni come dimostra il suicidio del giovane di Ispica, papà di un bambino di 4 anni. La società e la politica - conclude Mangano - devono interrogarsi ed intervenire affinché tutti abbiano la possibilità di essere supportati nei momenti di difficoltà, una responsabilità civile che viene realmente consumata».

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