Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Suicidio di un 25enne a Ispica: «Tutti ne siamo responsabili»

Suicidio del 25enne ad Ispica. Mangano (FI): «Tutti ne siamo responsabili» Palermo - «Atti del genere lasciano sgomenti, è l’intera comunità che deve sentirsi responsabile quando accadono episodi di questa immensa gravità». 

Palermo, 08/11/2021 -  Questo il commento di Sandro Mangano, responsabile regionale del Dipartimento Libertà Civile di Forza Italia, alla drammatica notizia del suicidio del giovane 25enne, avvenuto a Ispica. «Mi sento vicino alla famiglia e mi unisco al dolore per la perdita di una vita spezzata. Vorrei anche chiedere scusa a nome della società civile che non ha saputo ascoltare prima il grido di aiuto di questo giovane e aiutarlo». Sandro Mangano, profondamente amareggiato dalla notizia, spiega come atti del genere non palesino solo un problema personale ma sociale. 

«Non possiamo rimanere inermi davanti a tali drammi, dobbiamo comprendere cosa si nasconde dietro questi atti. Negli ultimi mesi in Sicilia si sono registrati diversi casi di suicidio: per un concorso non superato; per delle liti domestiche o come in quest’ultimo dramma per motivi di cui non si conoscono le motivazioni, come è giusto che sia per rispetto del defunto e dei suoi cari. Molte volte si dice che “chi preannuncia un suicidio poi non lo faccia”, gratuite considerazioni come dimostra il suicidio del giovane di Ispica, papà di un bambino di 4 anni. La società e la politica - conclude Mangano - devono interrogarsi ed intervenire affinché tutti abbiano la possibilità di essere supportati nei momenti di difficoltà, una responsabilità civile che viene realmente consumata».

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