Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Suicidio di un 25enne a Ispica: «Tutti ne siamo responsabili»

Suicidio del 25enne ad Ispica. Mangano (FI): «Tutti ne siamo responsabili» Palermo - «Atti del genere lasciano sgomenti, è l’intera comunità che deve sentirsi responsabile quando accadono episodi di questa immensa gravità». 

Palermo, 08/11/2021 -  Questo il commento di Sandro Mangano, responsabile regionale del Dipartimento Libertà Civile di Forza Italia, alla drammatica notizia del suicidio del giovane 25enne, avvenuto a Ispica. «Mi sento vicino alla famiglia e mi unisco al dolore per la perdita di una vita spezzata. Vorrei anche chiedere scusa a nome della società civile che non ha saputo ascoltare prima il grido di aiuto di questo giovane e aiutarlo». Sandro Mangano, profondamente amareggiato dalla notizia, spiega come atti del genere non palesino solo un problema personale ma sociale. 

«Non possiamo rimanere inermi davanti a tali drammi, dobbiamo comprendere cosa si nasconde dietro questi atti. Negli ultimi mesi in Sicilia si sono registrati diversi casi di suicidio: per un concorso non superato; per delle liti domestiche o come in quest’ultimo dramma per motivi di cui non si conoscono le motivazioni, come è giusto che sia per rispetto del defunto e dei suoi cari. Molte volte si dice che “chi preannuncia un suicidio poi non lo faccia”, gratuite considerazioni come dimostra il suicidio del giovane di Ispica, papà di un bambino di 4 anni. La società e la politica - conclude Mangano - devono interrogarsi ed intervenire affinché tutti abbiano la possibilità di essere supportati nei momenti di difficoltà, una responsabilità civile che viene realmente consumata».

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