Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Canti di Capizzi: dai 'frammenti' i caratteri identitari delle comunità rurali

Palazzo dei Leoni, domani in programma la presentazione del CD di canti inediti della tradizione del Comune di Capizzi. Il progetto, curato da Mario Sarica e Giuliana Fugazzotto, sarà illustrato alle ore 11 nel Salone degli Specchi


13/12/2021 - Si svolgerà domani 14 dicembre, alle ore 11, presso il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni la presentazione del CD, realizzato dal “Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani” e dall’Associazione culturale “κικλος”, contenente circa 60 minuti di canti monovoci e polivocali inediti, relativi a contesti di lavoro e rituali, quali quelli del periodo della Settimana Santa, riferiti al Comune di Capizzi, centro dei Nebrodi dove sopravvivono elementi demoetnoantropologici e forme di canto tradizionale, di spiccato interesse storico, artistico e religioso.
Interverranno il Sindaco metropolitano di Messina, Cateno De Luca, il Sindaco di Capizzi, Leonardo Principato Trosso, la Vice Segretaria Generale, Anna Maria Tripodo, il curatore del progetto editoriale, Mario Sarica, e l’etno-musicologa Giuliana Fugazzotto.

Il territorio di Capizzi è stato citato in scritti di Cicerone (106-43 a.c.) ma, probabilmente, i suoi primi insediamenti potrebbero risalire alle fasi storiche denominate del “bronzo antico” o “del bronzo medio” (circa 2000-1500 a.c.). I contenuti del CD sono il frutto del lavoro dei ricercatori Mario Sarica e Giuliana Fugazzotto che, recuperando frammenti di un patrimonio di beni immateriali, hanno voluto fare emergere i caratteri identitari delle nostre comunità rurali, e, così hanno voluto celebrare anche l’anniversario del “venticinquennale” del Museo. Nel CD è inserita anche una breve guida all’ascolto e, nella confezione, un omaggio al pittore di Capizzi Antonino Mancuso Fuoco - di cui ricorrono i venticinque anni dalla sua scomparsa - che consiste nella raffigurazione di alcune sue opere in una cartolina.

Il pittore capitino, nato nel centro nebroideo nel 1921 e lì deceduto nel 1996, raffigura nelle sue opere scene di vita di un habitat agro-silvo-pastorale della sua comunità ed è certamente fra i personaggi più illustri nati nella cittadina dei Nebrodi. Suoi quadri sono presenti in musei nazionali ed internazionali.
Il CD sarà successivamente pubblicizzato e messo a disposizione delle realtà culturali presenti nel territorio con un’attenzione particolare verso le Istituzioni scolastiche e rappresenterà un indispensabile strumento di conoscenza della cultura del territorio nebroideo contribuendo a rafforzare l’identità siciliana.

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