Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

Partigiani d’Italia: intitolata a Giovanni Raccuia la nuova sezione dell’Anpi di Raccuja

Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia – Messina. Un raccujese andò a liberare Lubiana dai nazisti. Intitolata a Giovanni Raccuia la nuova sezione dell’Anpi di Raccuja. Giovanni aveva solo 21 anni l’8 settembre del 1943, quando gli Italiani dovettero chiedersi da che parte stare. Il giovanissimo raccujese non ebbe dubbi: dalla parte dell’antifascismo e della Resistenza. Entrò così nella Brigata Garibaldi che combatteva per la liberazione

Messina, 30/11/2021 - È stata intitolata a Giovanni Raccuia la nuova sezione dell’Anpi di Raccuja, nel corso del congresso cittadino che si è svolto nel centro nebroideo. Raccuia aveva solo 21 anni l’8 settembre del 1943, quando gli Italiani dovettero chiedersi da che parte stare. Il giovanissimo raccujese non ebbe dubbi: dalla parte dell’antifascismo e della Resistenza. Entrò così nella Brigata Garibaldi che combatteva per la liberazione sul cosiddetto fronte orientale, ai confini con la Slovenia. Il raccordo con la Resistenza jugoslava contro l’occupazione tedesca avvenne in modo del tutto naturale; si combatteva insieme a Trieste, a Gorizia, in Slovenia. A maggio del 1945 Giovanni Raccuia entrava nella capitale Lubiana liberata dai nazisti.

La storia è stata ricostruita nel corso del congresso dell’Anpi, con tanti interventi appassionati tesi alla difesa dei valori della Costituzione e della libertà. E già per l’anno prossimo la nuova sezione si propone di ricordare con una iniziativa il centenario della nascita di Giovanni Raccuia.
Poi si è passato agli adempimenti statutari; è stato eletto il comitato direttivo nelle persone di Nunziato Adornetto, Giovanni Barone, Adelina Bertilone, Antonio Cugno, Antonino Lincoln, Alessia Tamigi e Lucio Tuccio. I revisori dei conti sono stati individuati in Antonino La Bianca e Franco Tripoli.

Dopo l’approvazione del documento dell’Anpi per il XVII congresso nazionale, l’assemblea ha fissato la sede legale della sezione presso la Casa del Lavoratore e la sede operativa in via Giovanni XXIII n. 42. Al termine del congresso cittadino, il comitato direttivo ha eletto Presidente della sezione Adelina Bertilone, vice-presidente Lucio Tuccio e segretario-tesoriere Antonino Lincoln. Presidente e vice-presidente faranno parte di diritto del comitato provinciale dell’Anpi.
Infine l’assemblea raccujese ha formalizzato la delegazione che parteciperà al congresso provinciale dell’Anpi, previsto per sabato 4 dicembre (ore 9.15, Salone delle Bandiere, Palazzo Zanca – Municipio di Messina).

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