Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Sicilia: scuole al collasso, mancano personale e mascherine

Covid: Rizza (Flc Cgil Sicilia), scuole al collasso, mancano personale e mascherine. La politica ha fallito per l’ennesima volta. I governi nazionale e regionale non solo in questi mesi hanno fatto poco o nulla per consentire alla scuola di affrontare la pandemia in modo efficace, ma addirittura hanno generato un conflitto di carattere normativo che sta producendo ulteriore caos e incertezza.


Palermo, 18 gennaio 2022 – “Ad appena due giorni dalla ripartenza delle attività didattiche in presenza denunciamo la situazione di collasso in cui versano le scuole in Sicilia. Manca il personale a causa dell’alto numero dei contagi, mentre in tanti istituti non sono ancora arrivate le mascherine ffp2 promesse dal Ministero dell’istruzione”. Lo dice il segretario della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza.
“È evidente – aggiunge – che la politica ha fallito per l’ennesima volta. I governi nazionale e regionale non solo in questi mesi hanno fatto poco o nulla per consentire alla scuola di affrontare la pandemia in modo efficace, ma addirittura hanno generato un conflitto di carattere normativo che sta producendo ulteriore caos e incertezza. Si vedano le sentenze con le quali il Tribunale amministrativo ha annullato le ordinanze dei sindaci in zona arancione, che disponevano la sospensione delle attività didattiche”.

“Stiamo pagando – continua Rizza – l’arroganza di un governo centrale che ancora una volta ha dimostrato presunzione, non avendo mai accolto e ascoltato le richieste delle organizzazioni sindacali. Soprattutto al Sud, dove il sistema scolastico vive una situazione drammatica, si sarebbe dovuto intervenire sull’edilizia scolastica, sulla riduzione delle classi pollaio, sul potenziamento dell’organico covid, su una campagna di screening e tracciamento dedicata ai docenti e agli studenti. La scuola deve tornare ad essere protagonista delle scelte politiche a tutti i livelli”.

“Tutto questo – conclude – avrà delle ricadute nefaste in termini di povertà educativa e abbandono scolastico di cui la politica è responsabile”.

Commenti