Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Parità salariale di genere in Sicilia: un disegno di legge sulla parità tra uomo e donna

PARITA’ SALARIALE TRA UOMO E DONNA NELLE AZIENDE VIRTUOSE, CATALFAMO DEPOSITA DDL: “FONDI PER AZIENDE CHE PREMIANO PARITA’ DI GENERE E I GIOVANI”. Catalfamo presenta disegno di legge sulla parità salariale tra uomo e donna nelle imprese siciliane.

Palermo, 31/01/2022 - E’ stato depositato questa mattina il disegno di legge che pone delle misure a sostegno della parità salariale di genere in Sicilia. La firma del ddl è dell’On. Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per la Lega. 
“L’Italia risulta essere ancora oggi un Paese indietro in Europa per la parità salariale tra uomo e donna. Soltanto il 3% dei posti dirigenziali di imprese private è occupato da donne.”
L’impianto normativa destina, attraverso un fondo, finanziamenti a fondo perdute alle aziende che si adoperino per la parità salariale, per le assunzioni di under 35 (almeno due ogni dieci dipendenti) e per la vendita di prodotti siciliani con filiera interamente made in Sicily.

“Al fine di contrastare questi fenomeni dilaganti, la presente proposta di legge mira a introdurre dei bonus a fondo perduto nella ragione del micro-credito pubblico, a tutte le aziende – e fino ad esaurimento del fondo – che si adoperino in misure correttive. In questo modo si punta a creare uno sviluppo di un modello economico regionale virtuoso e competitivo anche sotto il profilo morale e sociale che faccia da traino alla crescita demografica e culturale dei nostri territori.”

In concreto, il funzionamento della legge, prevede che “le imprese che rispettano almeno uno dei requisiti previsti per l’anno 2022 potranno accedere al fondo per un micro-credito a fondo perduto per il 100% per l’anno 2023 per l’ampliamento, mantenimento o implemento dell’attività imprenditoriale dell’azienda richiedente. Creeremmo così un sistema virtuoso circolare tra enti e tessuto imprenditoriale sano.”

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