Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Sanremo: "Spregevoli e inaccettabili critiche a Saviano"

Sanremo, Aiello (Misto): Spregevoli e inaccettabili critiche a Saviano. Lo dichiara Piera Aiello, deputata e testimone di giustizia sotto scorta. Mi chiedo perché mai non debba essere concesso a Saviano di esercitare questo diritto e di farlo da un palco come quello di Sanremo. 

02/02/2022 - «Trovo spregevoli le critiche arrivate da alcuni parlamentari e esponenti politici sulla presenza di Saviano a Sanremo. E ancor più odiose quelle che puntano il dito sulla scelta di presentare un intervento su Capaci. Da parlamentare e testimone di giustizia sotto scorta da trent’anni per minacce mafiose, lo ritengo inammissibile. Saviano non è un politico e da sempre si occupa di crimine organizzato con impegno e successo internazionale. Il ricordo di Capaci non è un patrimonio di destra o di sinistra, ma un capitolo decisivo della storia della nostra Repubblica, che va impresso nella memoria collettiva del Paese, dei suoi cittadini e in particolar modo dei ragazzi che non hanno vissuto quella tremenda stagione». Lo dichiara Piera Aiello, deputata del gruppo mosto e testimone di giustizia sotto scorta. 

«Mi chiedo perché mai non debba essere concesso a Saviano di esercitare questo diritto e di farlo da un palco come quello di Sanremo. Perché così tanto fastidio per una scelta che può rappresentare un contributo decisivo alla divulgazione di fatti e circostanze che non possiamo permetterci di dimenticare. Sono anni che propongo leggi per migliorare il sistema di contrasto alle mafie e quello di tutela delle loro vittime, che difendo norme volute da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ora le stesse persone che ignorano le mie proposte di legge si indignano perché qualcuno vuole parlare di Capaci a Sanremo? Siamo al totale sovvertimento dei valori su cui il nostro Paese dovrebbe fondarsi, al disprezzo dei principi che dovrebbero orientare il nostro senso civico e delle persone che li hanno incarnati fino a sacrificare la propria vita». Conclude.

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