Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Ucraina: il Discorso di Draghi alla Camera, svolta per l'Energia in Italia

Discorso Draghi alla Camera su Ucraina, svolta per l'Energia in Italia. Federpetroli Italia: "Percepiamo una volontà diretta e chiara di cambiamento, nell'interesse e nella salvaguardia di un Paese come la nostra penisola che, non dovrà più essere fanalino di coda nel mercato e settore energetico internazionale. L'unica via per perseguire una strada chiara è quella di sedersi a un Tavolo per definire con tutti i rappresentanti delle diverse forme energetiche sfruttabili nel nostro Paese"


Roma, 25 Febbraio 2022 - "Nel discorso di questa mattina alla Camera dei Deputati da parte del Presidente del Consiglio Mario Draghi inerente l'Informativa sulla Crisi Ucraina si percepisce una svolta sull'Energia italiana a cui non assistevamo da oltre dieci anni" le dichiarazioni del Presidente di FederPetroli Italia - Michele Marsiglia nel corso dell'intervento.

Come Federpetroli Italia percepiamo una volontà questa volta diretta e chiara di cambiamento nell'interesse e nella salvaguardia di un paese come la nostra penisola che, non dovrà più essere fanalino di coda nel mercato e settore energetico internazionale - continua la nota - E' ora che tutti gli operatori del settore mettano da parte l'orgoglio, l'unica via per perseguire una strada chiara è quella di sedersi ad un Tavolo per definire con tutti i rappresentanti delle diverse forme energetiche sfruttabili nel nostro Paese, una politica energetica di salvaguardia per l'Italia. Siamo certi che, con la forte politica del Governo de i ministeri competenti dell'Economia e della Transizione Ecologica, in poco tempo, si possa dare al nostro Paese un contributo di elevata diversificazione strutturale delle risorse energetiche disponibili, per preservare, non solo oggi ma anche in futuro, situazioni di disagio economico e geopolitico a cui la scena internazionali dei prezzi e dei mercati potrà manifestarsi".

"Piena collaborazione da parte della FederPetroli Italia al Governo Draghi e di altri attori rappresentativi Istituzionali vicini al settore per una Politica Energetica che anche all'Europa potrà dare un valore aggiunto" in conclusione la nota.

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