“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Casa Felicia: la restituzione dell’immobile al boss Badalamenti è una sconfitta per le Istituzioni

La nota del Deputato messinese del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva inerente all'interpellanza urgente sulla vicenda relativa a Casa Memoria e alla restituzione dell’immobile a Cinisi del boss Badalamenti alla sua famiglia: "La restituzione dell’immobile alla famiglia Badalamenti è una sconfitta per tutti, innanzitutto per le Istituzioni, e uno schiaffo alla famiglia Impastato. È un segno di debolezza che, dopo decenni di iniziative messe in atto per il contrasto alla criminalità organizzata, non possiamo permetterci”.  


11/03/2022 - “Ringrazio il Ministro Luciana Lamorgese e il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Carlo Sibilia, presente oggi in Aula, per la disponibilità manifestata e l’impegno preso a supporto del Comune di Cinisi. Nella lotta alla mafia i simboli sono fondamentali: la restituzione dell’immobile alla famiglia Badalamenti è una sconfitta per tutti, innanzitutto per le Istituzioni, e uno schiaffo alla famiglia Impastato. È un segno di debolezza che, dopo decenni di iniziative messe in atto per il contrasto alla criminalità organizzata, non possiamo permetterci”. Lo dichiara il Deputato messinese del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva durante la replica all’interpellanza urgente sulla vicenda relativa a Casa Memoria e alla restituzione dell’immobile a Cinisi del boss Badalamenti alla sua famiglia. “Da giovane deputato siciliano e da esponente del MoVimento 5 Stelle, forza politica che ha fatto della legalità uno dei suoi tratti fondanti, considero che il valore della lotta alla mafia sia intrinseco al sentire dei nostri cittadini – aggiunge D’Uva-. Un valore per il quale troppe persone hanno perso la vita. Tra queste c’è anche Peppino Impastato, la cui voce ha ripreso idealmente vita proprio dalla casa di Tano Badalamenti, la casa del mandante del suo assassinio”. 

“È il momento di valutare - continua il Questore - l’introduzione nella nostra Costituzione della prevenzione e del contrasto di ogni forma di criminalità mafiosa o similare come principio dell’ordinamento giuridico italiano e presidio dei diritti e doveri civili, sociali, economici e politici dei cittadini italiani ed europei. A tal proposito, mi accingo a depositare un progetto di legge con cui propongo la costituzionalizzazione del principio della destinazione a uso sociale dei beni sequestrati o confiscati a qualunque titolo alla criminalità organizzata”.

E conclude: “Rivolgo un appello a tutte le forze politiche presenti in Parlamento affinché si possa discutere, quanto prima, tale modifica nella nostra Carta e giungere alla sua approvazione prima della fine della legislatura. Lo Stato deve dare un segnale chiaro: rispetto alla lotta alla mafia non arretriamo di un centimetro”.

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