“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Comunità di Meta censura 1,2 miliardi di spam su droga, violenza, terrorismo e frodi

Facebook, spam in crescita rispetto ai 777 milioni del terzo trimestre. Nel quarto trimestre 2021 la Comunità di Meta è intervenuta su 1,2 miliardi di contenuti, 4 milioni legati alla droga, in crescita rispetto ai 2,7 milioni del terzo trimestre del 2021. La Comunità è intervenuto inoltre su 1,5 milioni di contenuti legati alle armi da fuoco, in crescita rispetto agli 1,1 milioni rilevati nel terzo trimestre. 
Sono i risultati del report periodico sull'applicazione degli Standard della Comunità di Meta. 

02/03/2022 - "Tra il terzo e il quarto trimestre del 2021, la diffusione dei contenuti pericolosi su Facebook e Instagram è stata per lo più costante o in diminuzione in alcune delle aree di policy. Questo è avvenuto, in parte, grazie al miglioramento e al potenziamento delle nostre tecnologie di rilevamento proattivo", ha spiegato Guy Rosen, Vice Presidente Integrity. 

1. Violenza e istigazione alla violenza Cerchiamo di impedire possibili atti di violenza offline che potrebbero essere correlati a contenuti su Facebook. Anche se sappiamo che è comune che le persone esprimano antipatia o disapprovazione minacciando o invitando all'uso della violenza in modo scherzoso, rimuoviamo qualunque contenuto che promuova o istighi seriamente alla violenza. Provvederemo a rimuovere i contenuti, disabilitare gli account e collaborare con le forze dell'ordine qualora ritenessimo reale l'eventualità di seri rischi di danno fisico o minacce dirette alla sicurezza pubblica. Cerchiamo anche di considerare il linguaggio e il contesto per distinguere le dichiarazioni casuali da contenuti che possano costituire una minaccia reale alla sicurezza pubblica o personale. Per determinare se una minaccia è credibile, potremmo anche prendere in considerazione altre informazioni come la visibilità pubblica di una persona e i rischi per la sua sicurezza fisica. In alcuni casi, rileviamo minacce ipotetiche o auspicate rivolte a terroristi e altri soggetti colpevoli di atti violenti (ad es. "I terroristi meritano di essere uccisi") e riteniamo che tali minacce non siano credibili in assenza di prove specifiche del contrario. 


 1. Violenza e istigazione alla violenza Fondamenti della normativa Cerchiamo di impedire possibili atti di violenza offline che potrebbero essere correlati a contenuti su Facebook. Anche se sappiamo che è comune che le persone esprimano antipatia o disapprovazione minacciando o invitando all'uso della violenza in modo scherzoso, rimuoviamo qualunque contenuto che promuova o istighi seriamente alla violenza. Provvederemo a rimuovere i contenuti, disabilitare gli account e collaborare con le forze dell'ordine qualora ritenessimo reale l'eventualità di seri rischi di danno fisico o minacce dirette alla sicurezza pubblica. Cerchiamo anche di considerare il linguaggio e il contesto per distinguere le dichiarazioni casuali da contenuti che possano costituire una minaccia reale alla sicurezza pubblica o personale. Per determinare se una minaccia è credibile, potremmo anche prendere in considerazione altre informazioni come la visibilità pubblica di una persona e i rischi per la sua sicurezza fisica. In alcuni casi, rileviamo minacce ipotetiche o auspicate rivolte a terroristi e altri soggetti colpevoli di atti violenti (ad es. "I terroristi meritano di essere uccisi") e riteniamo che tali minacce non siano credibili in assenza di prove specifiche del contrario. 

 5. Frode e truffe Fondamenti della normativa Nel tentativo di prevenire attività fraudolente che possono danneggiare persone o aziende, eliminiamo i contenuti che ingannano, travisano intenzionalmente o comunque truffano o sfruttano altri per denaro o proprietà. Tra questi annoveriamo i contenuti che cercano di coordinare o promuovere queste attività tramite i nostri servizi. Consentiamo alle persone di sensibilizzare ed educare gli altri su queste attività, oltre che di condannarle, purché i contenuti non includano informazioni riservate, come dati personali. 

 3. Gestione degli atti di violenza e pubblicizzazione di attività criminali Fondamenti della normativa Nel tentativo di prevenire e contrastare la violenza offline e i comportamenti emulativi, vietiamo alle persone di agevolare, organizzare, promuovere o tollerare determinate attività criminali o lesive che prendono di mira persone, aziende, proprietà o animali. Consentiamo alle persone di discutere e sostenere la legalità di attività criminali o lesive, nonché di attirare l'attenzione su attività criminali o lesive che hanno vissuto o di cui sono testimoni, purché non si istighi o si promuova la violenza. 

 23. Proprietà intellettuale Facebook tratta seriamente i diritti di proprietà intellettuale e ritiene che siano importanti per promuovere la possibilità di esprimersi, la creatività e l'innovazione nella nostra community. L'utente è il proprietario di tutti i contenuti e le informazioni pubblicate su Facebook e può controllare il modo in cui vengono condivisi mediante le impostazioni sulla privacy e le impostazioni delle applicazioni. Tuttavia, prima di condividere contenuti su Facebook, assicurati di disporre dei diritti necessari. Ti preghiamo di rispettare i diritti d'autore, i marchi e altri diritti legali di altre persone. Ci impegniamo ad aiutare le persone e le organizzazioni a promuovere e proteggere i loro diritti di proprietà intellettuale. Le Condizioni d'uso di Instagram non consentono alle persone di pubblicare contenuti che non rispettano i diritti di proprietà intellettuale di un'altra persona, compresi quelli su copyright e marchi. Pubblichiamo informazioni sui rapporti relativi alla proprietà intellettuale che riceviamo nel nostro Rapporto sulla trasparenza biennale, che si trova all'indirizzo https://transparency.facebook.com/

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