Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

Pesca illegale: il 79% dei siciliani non tiene conto del marchio di qualità

PESCE SOSTENIBILE, COSA PENSANO I SICILIANI: I DATI DEL SONDAGGIO. La stagione della pesca illegale del tonno è già iniziata, con diversi grossi esemplari già sequestrati dalla Guardia Costiera, e con il pregiato pesce che è già nei menu di molti ristoranti siciliani. Ma troppi siciliani non sono ancora abbastanza informati su come riconoscere il pesce legale e, purtroppo, non sono disposti a pagare di più per avere la certezza sulla tracciabilità del tonno che stanno mangiando. 

Palermo, 18 maggio 2022 - E' ciò che emerge dalla lettura dei dati raccolti tra 2021 e inizio 2022 da Federconsumatori Sicilia e Dipartimento del Mare della Fondazione YMCA Italia, diretto dalla professoressa Daniela Mainenti. Dati per certi versi allarmanti, perché se è vero che l'85% dei siciliani afferma di preferire l'acquisto del pesce fresco a quello surgelato (e l'81% acquista tonno fresco), è altrettanto vero che il 59% di loro non pagherebbe di più per avere la garanzia che il pescato sia sostenibile. Il 46% di chi ha risposto al sondaggio di Federconsumatori e YMCA afferma di non chiedere nemmeno da dove provenga il pesce che sta comprando e il 50% afferma che la scelta di un marchio di tonno in scatola dipende soprattutto dal prezzo, mentre ben il 79% non tiene conto dell'eventuale presenza di un marchio di qualità sulla confezione. 

"E' chiaro che c'è moltissimo lavoro di informazione e sensibilizzazione da fare - spiega il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa - ma è altrettanto chiaro che le forze dell'ordine devono aumentare i controlli, sia in mare che in banchina e al ristorante, e che gli organi d'informazione debbano aiutarci a diffondere il messaggio che il pescato illegale non è sicuro e fa malissimo all'ambiente". “Dal nostro punto di vista di studiosi del fenomeno della illegalità "dal mare al piatto", - aggiunge la professoressa Mainenti - con il Dipartimento del Mare della Fondazione YMCA Italia, stiamo contribuendo a formulare possibili soluzioni di contrasto, sensibilizzazione e formazione degli operatori dell'intera filiera”. 

Federconsumatori Sicilia ha sempre lavorato, e continuerà a farlo, affinché la cultura del consumo consapevole e responsabile prevalga su quella del prezzo minimo. Ciò vale, ancor di più, per la filiera alimentare che ha un impatto diretto sull'ambiente in cui viviamo e, potenzialmente, anche sulla nostra salute.

Commenti