Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Assemblea costituente: 9 comuni messinesi votarono in maggioranza per la Repubblica

«La FIAP (Federazione Italiana Associazioni Partigiane) della provincia di Messina celebra la Festa della Repubblica onorando i nove comuni del territorio che il 2 giugno del 1946 votarono in maggioranza per la forma repubblicana dello Stato.

02/06/2022 - Come ricorda il docente universitario e dirigente socialista democratico Antonio Matasso, esponente della FIAP, «quando i cittadini e, per la prima volta, anche le cittadine del nostro Paese, si ritrovarono alle urne per eleggere l’Assemblea costituente e scegliere tra monarchia e repubblica, la Sicilia e il Sud si espressero nel secondo caso a favore di Casa Savoia. Va ricordato – prosegue Matasso – che se Ravenna, centro principale della provincia di nascita di Pietro Nenni, era stato il capoluogo più repubblicano d’Italia, a Messina toccò il poco lusinghiero primato di città più monarchica tra le sedi provinciali (con l’85,35% dei voti a favore del re), tallonata a breve distanza dal comune di Palermo (84,19% per la monarchia). Vorrei però che fossero ricordate, in questa data, le coraggiose popolazioni dei nove comuni messinesi che votarono in maggioranza per la repubblica: Capizzi (56,51%), Limina (58,38%), Mandanici (56,09%), Mazzarrà Sant’Andrea (60,05%), Novara di Sicilia (52,55%), San Piero Patti (69,37%), San Salvatore di Fitalia (50,70%), Tortorici (57,23%) e Tusa (62,74%)».

Si tratta di sette centri della zona tirrenico-nebroidea e di due del versante joinico peloritano, in cui peraltro era forte la presenza dei partiti laici antifascisti, ai quali si ricollegano le associazioni aderenti alla FIAP. Il sodalizio fu infatti costituito nel 1949 da partigiani d’ispirazione socialista e socialdemocratica, azionista, repubblicana, radicale e liberale di sinistra. Nel messinese, in occasione della festività del 2 giugno, la FIAP ricorda particolarmente i partigiani del territorio, tra cui Vittorio Craxi (avvocato messinese con origini sanfratellane, nonché padre di Bettino), i fratelli nasensi Cono e Carmelo Di Lena ed il pattese Giovanni Rampulla (martire delle Fosse Ardeatine). Anche loro, da annoverare di diritto tra i padri della nostra Repubblica, secondo la rappresentanza locale della Federazione Italiana Associazioni Partigiane.

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