Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Rapporto “Spiagge 2022”: Giardini Naxos, realizzazione di uno stabilimento balneare a Recanati, oltre a impattare, la foce dell'Alcantara è parzialmente inquinata

Rapporto di Legambiente “Spiagge 2022”, una panoramica sulla situazione delle nostre coste che pone l’accento in particolare su alcuni nodi da risolvere subito come la scarsa trasparenza sulle concessioni balneari, i canoni per buona parte ancora irrisori, la non completezza dei dati sulle aree demaniali e soprattutto l’assenza di un regolare e affidabile censimento delle concessioni balneari. Il 7,2% dei tratti di coste sabbiose in Italia è di fatto interdetto alla balneazione per ragioni di inquinamento, in linea con lo 7,7% dello scorso anno.

30/07/2022 - Questo dato viene fuori dall’analisi di numeri e immagini satellitari del Portale Acque del Ministero della Salute sui tratti spiaggiosi non balneabili, escludendo dunque dal calcolo aree portuali, aeroportuali, industriali e le coste alte rocciose. Il numero delle aree interdette è rilevante perchè vi sono aree vietate alla balneazione per inquinamento (perchè sono stati effettuati campionamenti che hanno dato esiti in tal senso), ma anche aree di fatto “abbandonate”, ossia non campionate, ma comunque non balneabili per motivi che non sono espliciti. In alcuni casi sono foci di fiume e di torrenti, ma in altri casi non si comprende perchè non vengano più analizzate e ricomprese tra le aree non balneabili. Incredibile è la quantità di aree costiere interdette alla balneazione a causa dell’inquinamento, in special modo in Sicilia, Calabria e Campania, che in totale contano circa 65 km su 72 km interdetti a livello nazionale.

Un esempio recente viene da Giardini Naxos (ME), dove il circolo di Legambiente Taormina-Valle Alcantara ha sollevato la questione della realizzazione di uno stabilimento balneare presso la spiaggia Recanati. Oltre ad impattare una delle aree costiere più belle della zona, le criticità dipendono dalla presenza della foce del fiume Alcantara, che è parzialmente inquinato, con il conseguente divieto di balneazione nelle acque circostanti. La presidente del circolo Anna Noessing sottolinea come si tratti di una delle poche parti della battigia ancora libere e che gli uffici del demanio costiero di Messina in assenza di un Pudm approvato (Piani di utilizzo delle aree demaniali marittime) da parte dell’attuale amministrazione, hanno pensato bene di lottizzare l’ultima parte di spiaggia libera.

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