Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

Cani alla catena: 1 anno e mezzo e 15 mila euro di multa a chi li lascia morire

Cassazione: fino a un anno e mezzo di reclusione e oltre 15 mila euro di multa a chi lascia morire il cane in catena. Chi mette il cane in catena lasciandolo morire di stenti rischia oltre 1 anno e mezzo di reclusione e oltre 15 mila euro di multa. Lo ha sancito la Corte di Cassazione che, ha respinto il ricorso di un uomo che aveva seviziato e lasciato morire il cane. 

7 sett 2022 - La Cassazione: fino a un anno e mezzo di reclusione e oltre 15 mila euro di multa a chi lascia morire il cane in catena. La legge punisce chiunque vìoli le caratteristiche etologiche dell’amico a quattro zampe Chi mette il cane in catena lasciandolo morire di stenti rischia oltre un anno e mezzo di reclusione e oltre 15 mila euro di multa. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, ha respinto il ricorso di un uomo che aveva seviziato e lasciato morire il cane. La terza sezione penale ha così interpretato l’articolo 544 ter del codice penale, negando all’uomo qualunque attenuante. 

Per i giudici di legittimità, infatti, di cui ha scritto il sito Cassazione.net, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il motivo è fondato e, al riguardo, hanno ricordato che “La norma recita che chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale.”

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